Autostima e significato della vita: il ruolo dei fattori traumatici nella popolazione detenuta

Il progetto si propone di indagare la relazione tra esperienze traumatiche, autostima e percezione del significato della vita in individui detenuti. Tali individui vivono spesso situazioni di alto stress e disagio che possono alterare la loro autostima e influire significativamente sulla loro percezione della vita e delle loro prospettive future. Questo studio mira a comprendere come l’autostima possa fungere da mediatore nella relazione tra trauma e significato della vita, proponendo nuovi approcci terapeutici per il reinserimento e il miglioramento del benessere psicologico.

La ricerca intende verificare il ruolo dell’autostima come mediatore nell’impatto dei traumi sul significato percepito della vita. L’ipotesi di fondo è che un’autostima resiliente possa ridurre l’effetto negativo del trauma, promuovendo una visione della vita più positiva e significativa.

Lo studio intende contribuire a una migliore comprensione dei legami tra trauma infantile, attaccamento e funzionamento relazionale adulto, offrendo implicazioni utili per la prevenzione e l’intervento clinico.

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