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L’importanza di introdurre il ruolo del conflitto

Il conflitto è un elemento inevitabile in qualsiasi rapporto personale. Il punto, pertanto, non è se nelle coppie sia presente il conflitto, ma con quali regole queste lo gestiscono. Quando il grado di conflitto è alto, le coppie mancano di quelle capacità necessarie per risolvere con successo il loro scontro. Il primo passo del terapeuta è d’introdurre il conflitto come elemento normale del rapporto di coppia. La credenza che la propria relazione debba essere libera da litigi è legata più alla fiaba del “e vissero felici e contenti “ piuttosto che a una statistica legata alla realtà.

Bisogna, quindi, far accettare alle coppie che i segnali di un litigio non sono sinonimi di un fallimento o di un grave errore. Il terapeuta dovrà essere strategico nel rappresentare il conflitto come una forza costruttiva utile al cambiamento per entrambi i partner e modificare, già dal primo incontro, l’idea che il conflitto sia solo un evento negativo. In conformità a questi presupposti, il litigio porrà la coppia all’interno di atteggiamento vincitore-vincitore, dove entrambe le parti sono disposte a sacrificare qualcosa per arrivare a un compromesso.

 

Patti chiari fin da subito

Il terapeuta di coppia ha il compito di diminuire l’intensità delle emozioni in gioco e di insegnare tecniche e strategie atte a far uscire i partner dalla fase di stallo che il conflitto stesso genera e mantiene. Prima di tutto, per imparare a gestire un litigio in maniera costruttiva e non più distruttiva occorrono tempo e pratica. Molti litigi, infatti, avvengono quando non c’è tempo per parlare o quando le condizioni non sono quelle giuste. La coppia, dovrà, quindi fissare un momento specifico nel quale parlare appena uno dei due partner manifesterà la necessità di un confronto. Il problema da affrontare dovrà essere portato all’attenzione dell’altro con delle regole precise e, soprattutto, condivise (Weeks & Treat, 2014):

  • Siate precisi quando introducete un problema
  • Non limitatevi a lamentarvi
  • Concentratevi su un problema alla volta
  • Non date mai per certo di conoscere i pensieri del vostro partner
  • Non etichettate il vostro partner
  • Non utilizzare il sarcasmo
  • Considerate sempre il compromesso
  • Dimenticate il passato e rimanete ancorati a eventi attuali
  • Se si sente salire la collera fate ricorso ad un time-out  e riprendete quando l’emotività sarà più bassa

Oltre a presentare il problema, i partner non devono tralasciare di esporre in modo chiaro i sentimenti provocati. Rabbia, frustrazione, senso di colpa o paura… sono tutte emozioni che le due parti hanno il diritto e il dovere di esporre, ovviamente attraverso una comunicazione che non etichetti o accusi mai l’altro (Regola della comunicazione Io).

 

Nel conflitto seguite passi ben precisi

Una volta normalizzato il concetto di conflitto e introdotta la sua funzione di cambiamento e crescita, la coppia deve essere resa responsabile del modo in cui affronta il litigio. Laddove presente una mancanza di regole le stesse devono essere esplicitate dal terapeuta alla coppia, che avrà il compito di seguirle durante le discussioni all’interno della seduta e fuori dalla stanza terapeutica (Weeks & Treat, 2014):

  • Chi sente il disagio ha la responsabilità di parlarne il prima possibile
  • Si deve esporre il problema al partner in maniera chiara e concreta
  • Entrambi i partner devono prima capire il problema messo in discussione e solo dopo iniziare il confronto
  • Il partner che ha messo in discussione il problema dovrebbe assumersi la responsabilità di offrire una soluzione
  • La soluzione offerta può essere discussa e l’altro partner può offrire una contro-proposta
  • La soluzione deve prevedere un cambiamento che entrambi possono fare
  • Si deve discutere sulle diverse possibilità finché la coppia non sarà d’accordo sulla soluzione più fattibile (non giusta o sbagliata!)
  • Raggiunto l’accordo si deciderà come metterlo in pratica: chi farà cosa, come, quando…
  • Complimentarsi l’un l’altro e concordare di ritornare sul problema dopo un certo periodo di tempo per verificare se l’accordo sta funzionando o meno… e, se necessario, modificarlo in tutto o in parte.

E nel frattempo… chiedetevi: “Che cosa potrebbe distruggere il nostro accordo?” “Che cosa dovrei/dovremmo fare per sabotarlo?” Quando si impara a litigare in modo intelligente è difficile decidere di tornare indietro…

 

 

Riferimenti bibliografici

Nardone G. (2005), Correggimi se sbaglio, Ponte delle Grazie Editore

Weeks G., Treat S. (2014), Terapia di coppia. Tecniche e strategie per una pratica terapeutica efficace, Franco Angeli Editore

Zeig J. – Kulbatski T. (2012), I dieci comandamenti della coppia, Ponte delle Grazie Editore

Elena Cabras

Founder di Psicotypo, Vice-Presidente e Tesoriere di Psicotypo ODV