Il Captagon e le altre droghe usate nei conflitti
La fenetillina, nota anche con il marchio Captagon, è una potente sostanza psicostimolante composta da anfetamina e teofillina. La produzione legale del Captagon, inizialmente usato nel trattamento di alcuni disturbi come l’iperattività, viene interrotta nel 1986. Si scopre infatti che il farmaco ha degli importanti effetti collaterali e che è in grado di causare forte dipendenza. Da quel momento il Captagon sembra svanire dai mercati occidentali per poi riapparire con successo sul mercato nero dei Paesi del Golfo. Il suo commercio illegale, oggi, finanzia il terrorismo transnazionale. Il Captagon può potenziare fortemente le capacità fisiche riducendo la necessità di riposo e di sonno. Per questo motivo viene utilizzato dai combattenti nelle zone di conflitto. Il Captagon è stato collegato inoltre ad attacchi terroristici verificatisi negli ultimi anni, anche in Europa. Sono pertanto auspicabili ulteriori indagini sulle dinamiche del commercio illegale in Europa e sul ruolo svolto dalle droghe psicoattive negli attentati terroristici e nei conflitti civili. Tutto ciò allo scopo di approntare strategie per affrontare una simile minaccia (Al‐Imam et al., 2017b).
Il rapporto tra droghe e conflitti è antico. La setta sciita ismailita degli hashishiyyun (ar. “coloro che sono dediti all’hashish”), attiva tra XI e XIV secolo, si serviva in maniera sistematica dell’omicidio politico per colpire l’ordine musulmano sunnita. L’uso della droga spiegherebbe il comportamento irrazionale degli hashishiyyun. Essi, infatti, colpivano le vittime designate ignorando la loro stessa sicurezza e andando incontro a morte certa. Durante il secondo conflitto mondiale i soldati tedeschi fecero largo uso di anfetamine. Il Pervitin, uno psicostimolante usato regolarmente anche dal generale Rommel e da Hitler, permetteva di combattere fino a quattro giorni di seguito senza dormire. Le truppe alleate non furono da meno ricorrendo al Benzedrine, un cocktail a base di anfetamina, per sopportare la fatica e mantenere uno stato costante di vigilanza. Durante il conflitto in Vietnam, l’abuso di eroina, marijuana e altre droghe era talmente diffuso tra i soldati americani che molti di essi svilupparono una dipendenza. E l’elenco potrebbe continuare fino ai conflitti più recenti in Afghanistan e Medio Oriente.
La molecola che cancella la stanchezza e la paura
La fenetillina fu sintetizzata per la prima volta dalla ditta tedesca Degussa AG nel 1961. Essa è stata usata negli anni Sessanta e Settanta per il trattamento del disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) e, meno comunemente, della narcolessia e della depressione. L’esito farmacologico del Captagon è il risultato dell’azione combinata dei suoi due principali metaboliti. L’anfetamina, il principale ingrediente psicoattivo, può aumentare vigilanza, concentrazione, prestazioni fisiche e aggressività. La teofillina, invece, è un potenziatore dell’apparato respiratorio che agisce principalmente aprendo le vie aeree. Uno dei vantaggi della fenetillina è che, a differenza delle anfetamine, non aumenta la pressione sanguigna, poiché la teofillina possiede proprietà vasodilatatrici (Wu et al., 2019). Gli effetti collaterali della fenetillina includono psicosi, insufficienza cardiaca acuta e infarto miocardico acuto. I combattenti sotto Captagon possono provare un senso di benessere, euforia e invincibilità. Esso può sospendere il giudizio e cancellare le inibizioni favorendo, in un percorso di radicalizzazione, il passaggio all’ultima fase: l’azione.
La facilità di produzione e la reperibilità dei precursori del Captagon ne spiegherebbero l’uso e la vasta produzione nelle aree di crisi. Attualmente il primo Paese produttore è la Siria. Tuttavia il Captagon che circola attualmente ha poco a che vedere con il medicinale omonimo che veniva legalmente prescritto in vari Paesi. Il Captagon contraffatto è di solito più dannoso dell’originale in quanto non è prodotto seguendo gli standard di qualità e può contenere sostanze tossiche. La natura degli ingredienti psicoattivi nel Captagon adulterato non è sempre chiara. Le compresse alterate contengono, nella maggior parte dei casi, anfetamina o analoghi dell’anfetamina in combinazione con altre droghe che possono essere pericolose per la salute (Katselou et al., 2016). Il Captagon alimenta i conflitti in Medio Oriente in due modi: grazie ai proventi delle vendite e attraverso i vantaggi “militari” derivanti dal suo consumo. L’uso di questa droga non è limitato ai combattenti, ma si estende anche alla popolazione civile nelle aree di prevalente impotenza e disperazione.
Quel sentimento narcisistico di onnipotenza
L’Isis è un esercito eterogeneo che comprende criminali e psicopatici, come anche individui sessualmente frustrati o in cerca di appartenenza e identità. I foreign fighters che attratti dalla propaganda jihadista hanno lasciato i propri Paesi per unirsi all’Isis, si sono trovati catapultati in una realtà di violenza e atrocità. Spesso giovani e senza alcuna reale esperienza di combattimento, in molti casi hanno trovato conforto nella droga. Le sostanze di abuso infondono loro il coraggio di perpetrare nefandezze. Essi ricorrono in particolare al Captagon, conosciuto appunto come “droga del combattente”, dal quale ricavano un sentimento narcisistico di onnipotenza. Questi improvvisati miliziani, infatti, frequentemente percepiscono un senso di impotenza e inadeguatezza. Tra le file dell’Isis e, sovente, nella pratica dello stupro, essi trovano quel senso di potere che manca loro e che desiderano. Il soldato jihadista appare sui media feroce e insanguinato, in tenuta da combattimento. Una studiata e perfetta messa in scena del guerriero e una esibizione del corpo guerriero come riconoscimento della potenza virile.
La sconfitta territoriale dell’Isis ha fatto venire meno quelle che per molto tempo sono state le sue principali fonti di procacciamento di denaro: il controllo dei pozzi petroliferi e il contrabbando di reperti archeologici trafugati dai numerosi siti presenti in Iraq e in Siria. Pertanto, per trovare nuovi soldi con cui acquistare armi, veicoli, cibo, attrezzature e finanziare le proprie operazioni, l’Isis è entrato nel redditizio traffico degli stupefacenti. A questo scopo si è legato a gruppi terroristici presenti nel Sahel, come il feroce Boko Haram. Tutt’altro che sconfitti, i combattenti dell’Isis sono attrezzati, addestrati e con molto denaro a disposizione grazie ai proventi del narcotraffico. In tutto questo, l’Italia e altri Paesi europei come la Grecia, svolgono il ruolo di luoghi di transito. Gli interventi di contrasto, quindi, non possono essere limitati al solo Medio Oriente. La dimensione è molto più ampia e ha raggiunto l’Europa, insieme ai foreign fighters di ritorno.
Scritto da Anna Calabresi, psicologa clinica, esperta in Psicologia giuridica, investigativa e criminale, in Psicodiagnostica e in Psicologia delle Dipendenze. Segue da anni le tematiche criminologiche, con particolare riferimento al terrorismo transnazionale di matrice jihadista. Si sta specializzando in Psicoterapia Breve Strategica.
Riferimenti bibliografici
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Al‐Imam, A., Santacroce, R., Roman‐ Urrestarazu, A., Chilcott, R., Bersani, G., Martinotti, G., et al. (2017). Captagon: use and trade in the Middle East. Hum Psychopharmacol Clin Exp., 32:e2548. https://doi.org/10.1002/hup.2548
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Katselou, M., Papoutsis, I., Nikolaou, P., Qammaz, S., Spiliopoulou, C., & Athanaselis, S. (2016). Fenethylline (Captagon) Abuse – Local Problems from an Old Drug Become Universal. Basic & Clinical Pharmacology & Toxicology, 119, 133–140.
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Wu, N., Feng, Z., He, X., Kwon, W., Wang, J., & Xie, X. Q. (2019). Insight of Captagon Abuse by Chemogenomics Knowledgebaseguided Systems Pharmacology. Target Mapping Analyses. Scientific Reports, 9:2268. https://doi.org/10.1038/s41598-018-35449-6




