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Inadatti ad essere genitori

Siamo a Monferrato dove a una coppia di genitori  è stata tolta la figlia perché considerati troppo anziani. Lei 57 anni, lui 69 anni sono stati accusati di essere inadatti a seguito di un episodio in cui la bimba era stata lasciata in auto per pochi minuti. La bimba è stata in seguito adottata e ha vissuto parte della sua infanzia fra comunità e genitori adottivi. Per cui la Procura è fiduciosa nel voler concedere alla coppia la possibilità di riavere la piccola, allontanata poco dopo la nascita dai genitori denunciati per presunto abbandono.

Tuttavia, attualmente si discute del benessere della bambina e dell’ulteriore trauma che potrebbe subire qualora dovesse essere allontanata nuovamente dalle figure significative, ossia la famiglia attuale. L’avvocato spiega che bisognerà far comprendere alla bambina la motivazione per la quale è stata allontanata da casa e rivelare l’identità dei genitori biologici.

Si è trattato dunque di un pregiudizio circa l’età dei genitori che ritenuti incapaci di gestire una bambina perché “troppo anziani” sono stati ingiustamente accusati.

 

Genitorialità

Il concetto di genitorialità contiene in sé molteplici aspetti. Infatti essere genitore comporta un’integrazione fra la percezione che si ha di se stessi come “genitore”, il rapporto con il partner e l’idea rispetto al proprio figlio. Se non integrate queste componenti possono generare problemi nel quotidiano. Non condividere il punto di vista dell’altro non è necessariamente un problema. Può diventarlo solo ed esclusivamente se non c’è flessibilità e adattabilità.

La componente dell’età può influire nel momento in cui ostacola la gestione del figlio. Ciò accade nelle ragazze madri, o nelle coppie giovani, come nelle coppie anziane. Tuttavia l’attribuire all’età anagrafica il potere di rendere inaffidabile un genitore, solo perché troppo anziano, è sicuramente pregiudizievole. L’età senile implica infatti svariate problematiche legate alla componente cognitiva e mnestica, oltre che spesso difficoltà nel movimento, nella vista e in altre sfere sia fisiche che psicologiche.

Età senile

Bisogna differenziare ciò che l’età comporta dal tipo di persona che abbiamo di fronte. Tenere conto delle esperienze che hanno formato l’individuo e del livello di affetto e legame che sancisce il reale rapporto fra genitore e figlio.  Quando si diventa genitori si entra in una fase del proprio sviluppo diversificata dalla precedente. Quindi bisogna affrontare due compiti in contemporanea. Il primo rispetto al proprio essere genitori e al rapportarsi con un aspetto di sé ancora sconosciuto.

Il secondo riguarda l’ interfacciarsi con una nuova fase dello sviluppo, ossia, nel caso specifico, l’età senile. Questo momento comporta una riflessione su sé stessi e su ciò che si è fatto nel corso della propria vita. Il connubio fra l’anzianità e la genitorialità non dovrebbe essere vissuto in maniera negativa o pregiudizievole ma basarsi sull’osservazione di quelle componenti fondamentali che caratterizzano il genitore, ossia essere una guida che dia sicurezza e che permetta al figlio di crescere con il suo supporto.

 

Riferimenti bibliografici

http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/03/13/news/torino_il_giudice_toglie_la_bimba_ai_genitori-nonni_e_adottabile_restera_con_la_sua_nuova_famiglia_-160431149/

Benedetto, L.  Ingrassia, M. (2010). Parenting. Psicologia dei legami genitoriali. Carocci: Roma.

Valeria Saladino

Founder di Psicotypo e Presidente di Psicotypo ODV