22 agosto 2020. In un pomeriggio d’estate, la pineta del paese di Belmonte in Sabina in Rieti, si è trasformata in un luogo di riflessione e condivisione in occasione della presentazione del libro “La dipendenza affettiva. Testimonianze e casi di manipolazione e violenza” (Editore Carocci, 20202) a cura di Elena Cabras e Valeria Saladino, professioniste da anni impegnate nello studio e nel supporto delle dinamiche relazionali disfunzionali.
Le autrici hanno curato il libro, arricchito anche dai contributi di altri colleghi, dedicandolo a un tema tanto delicato quanto attuale: la dipendenza affettiva, con i suoi intrecci di manipolazione emotiva e violenza, spesso invisibili ma profondamente radicati nelle relazioni quotidiane. L’evento, immerso nel suggestivo contesto, ha creato un’atmosfera accogliente, ideale per affrontare argomenti complessi con rispetto e profondità.
La partecipazione del pubblico è stata numerosa e attenta. Uomini e donne di diverse età hanno seguito la presentazione visibilmente coinvolti, e chi si è riconosciuto, direttamente o indirettamente, nelle dinamiche riportate, ha reso l’incontro ancora più intenso. La pineta, con la sua dimensione raccolta, ha dato la possibilità di favorire un clima di fiducia e vicinanza, rompendo la distanza tra relatori e uditori.
La presentazione ha guidato i presenti attraverso i contenuti del libro, offrendo chiavi di lettura accessibili a tutti. Le voci si sono alternate in un dialogo capace di mantenere alta l’attenzione e di coinvolgere emotivamente i presenti. Attraverso esempi concreti e casi di studio, sono stati analizzati i meccanismi della manipolazione psicologica e le diverse forme di violenza, non solo fisica ma anche verbale ed emotiva. È stato quindi sottolineato come questi comportamenti possano insinuarsi lentamente nelle relazioni, mascherandosi da amore o protezione, rendendone difficile il riconoscimento.
La serata si è conclusa con un dibattito finale dove il pubblico ha posto domande, condiviso riflessioni ed esperienze personali, dando vita a un confronto autentico. Le autrici hanno risposto con attenzione, ribadendo l’importanza della consapevolezza, del supporto professionale e della rete sociale come strumenti fondamentali per uscire da una relazione tossica.
L’evento organizzato nella caratteristica pineta di Belmonte in Sabina non è stato quindi un semplice evento informativo, ma un momento di comunità e di crescita. In un pomeriggio d’estate, sotto i pini, si è aperto uno spazio che ha acceso consapevolezza, dimostrando quanto sia necessario continuare a parlare di dipendenza affettiva, manipolazione e violenza come un fenomeno complesso, che nasce spesso da bisogni emotivi profondi e da ferite non elaborate. Una consapevolezza utile a per costruire relazioni più sane e libere.




