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Arrivano le ferie

È giunto il periodo associato alle ferie: dopo tanto lavoro, infatti, è bene concedersi una vacanza o comunque un periodo di pausa dal lavoro e dal tran-tran quotidiano. Le ferie non sono semplicemente dei giorni in cui non si lavora, ma sono un momento in cui lasciare da parte i pensieri legati al lavoro e godersi il piacere di trascorrere del tempo in compagnia della famiglia, degli amici e delle proprie passioni. Staccare la spina dal lavoro è importante sia per la salute che per la produttività aziendale. Infatti, una ricerca dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro realizzata nel 2011 sui Paesi OCSE dal 1950 a oggi ha dimostrato come la produttività oraria diminuisca esponenzialmente con l’aumento del numero di ore lavorate proprio a causa dello stress e del il burnout, una sorta di esaurimento nervoso che può essere legato a periodi di lavoro particolarmente stressanti. Stress e burnout causano, dunque, bassi rendimenti lavorativi e blocchi alla crescita aziendale, oltre che problemi di salute ai dipendenti come ansia, agitazione e tachicardia, mentre i lavoratori che si prendono regolarmente del tempo per rilassarsi hanno meno probabilità di sperimentare tali sintomi. Ciò è avvalorato anche da un’indagine condotta dalla “Oxford Economics/US Viaggi Association”, secondo la quale il 90% degli intervistati ha dichiarato che le vacanze aiutano a rilassarsi e ricaricarsi, l’85% ha detto di sentirsi più felice, il 65% ha sperimentato un miglioramento nella capacità di concentrazione e nella produttività e il 61% ha attribuito a tali periodi di riposo una maggiore soddisfazione sul lavoro.

Quando non si riesce a smettere di lavorare…

Sicuramente è necessario concedersi un periodo di riposo ed organizzare ferie e vacanze ma il problema è che molti non riescono a staccare la spina dal lavoro e dalla vita quotidiana. Aspettiamo tutto l’anno le ferie, ma non riusiamo a viverle appieno, portandoci in vacanza lavoro, tensioni familiari e problemi quotidiani . In particolare, i lavoratori che non riescono a staccare la spina e a rilassarsi durante le vacanze potrebbero essere classificate in varie categorie.

Una prima categoria, ad esempio, potrebbe essere rappresentata dagli stakanovisti, quelle persone che identificano la loro personalità e la loro vita soltanto sul lavoro e per le quali il lavoro rappresenta il loro unico mondo di appartenenza per cui, anche se sono in vacanza, tendono ad avere un pensiero fisso e costante sul loro lavoro. Un’altra categoria potrebbe essere composta dai lavoratori ansiosi ed insicuri di sé stessi, delle proprie capacità e delle proprie competenze, per cui pur di dimostrare le loro performance, tenderebbero a lavorare anche durante il periodo di vacanza. Altra categoria potrebbe essere invece rappresentata dai lavoratori precari, ovvero tutti i lavoratori che non hanno un contratto stabile e che, per paura di un non rinnovo del contratto e di perdere il posto di lavoro, sono disposti a sacrificare le loro vacanze per dimostrare al loro capo e all’azienda di meritare realmente quel posto. Sulla stessa linea potrebbero essere classificati anche i liberi professionisti, ovvero i lavoratori a partita iva che fatturano soltanto grazie al lavoro svolto e che, dunque, per guadagnare di più non staccano mai realmente dal loro lavoro, nemmeno durante le vacanze. Una categoria a parte è rappresentata invece dai lavoratori abitudinari, ovvero quelle persone che hanno paura di cambiare le loro abitudini e le loro attività quotidiane, di confrontarsi con situazioni nuove, di affrontare i problemi familiari che sono stati lasciati in secondo piano per tutto l’anno e che anziché affrontare tali problematiche, preferiscono rifugiarsi nel lavoro, che è la situazione a loro più familiare e che li porta a sentirsi psicologicamente sicuri e protetti.

Indipendentemente da quale sia la causa, è ampiamente dimostrato, come già visto, che i lavoratori che non staccano mai sono più propensi ad sperimentare forme di stress e burnout, logorio psicofisico ed emotivo, esaurimento nervoso, assenteismo, lunghi periodi di malattia sul lavoro e tutto ciò, a lungo termine, va ad incidere negativamente anche sulla produttività aziendale. Proprio per tale motivo, i datori di lavoro e, più in generale, i professionisti delle risorse umane dovrebbero educare i lavoratori sul valore e sull’importanza delle pause dall’attività lavorativa.

 

I consigli per staccare dal lavoro e ricaricasi durante la pausa estiva

Secondo gli psicologi e gli esperti del settore lavorativo vi sono una serie di strategie che possono aiutare i lavoratori a staccare più facilmente la spina dalle loro attività lavorative e a rilassarsi durante le ferie. Una prima indicazione utile è sicuramente quella di organizzare la partenza e gli ultimi giorni di lavoro. Il consiglio è quello di lasciare il meno possibile in sospeso le attività lavorative in quanto concludere la maggior parte degli impegni subito prima di partire è fondamentale per stare più tranquilli durante le vacanze e per evitare di vivere un rientro più impegnativo a causa del lavoro che si è lasciato indietro. Con un certo anticipo, dunque, è bene organizzare l’ultimo giorno di lavoro con un piano realistico che va osservato scrupolosamente, in modo da riuscire a concludere tutto quello che è stato prefissato e non avere pensieri durante la vacanza, poiché il nostro cervello tende automaticamente a farci sviluppare pensieri riguardanti le attività lasciate in sospeso. Un altro consiglio per sgomberare la mente prima della partenza è quello di organizzare mentalmente il lavoro del ritorno facendo un elenco delle priorità da svolgere una volta tornati in ufficio. In questo modo si evita di passare gli ultimi giorni di vacanza in ansia, facendo mente locale su ciò che ci aspetta al rientro ed inoltre, sapere cosa ci aspetta è meno ansiogeno di immaginare i problemi da affrontare. Inoltre, se possibile, è consigliabile scegliere anche il periodo e il giorno in cui tornare a lavoro, preferibilmente in un giorno della settimana che non sia il lunedì, in modo che la settimana del rientro sia più breve e meno impegnativa.

Un punto di fondamentale importanza è di non rispondere a chiamate, email e messaggi di lavoro quando si è in ferie. Prima dell’avvento dei cellulari, di Internet e dei social, staccare dal lavoro e andare in vacanza, significava essere davvero irreperibili e irraggiungibili. Ora, però, le cose sono decisamente cambiate e anche su un’isola deserta potrebbe arrivare la chiamata indesiderata o il messaggio inopportuno di capi, colleghi o clienti che ci chiedono qualcosa di inevitabilmente urgente. Per evitare che ciò possa verificarsi e rovinarci le meritate vacanze, è sufficiente mettere in pratica piccole strategie come, avvertire i colleghi che non si è reperibili, comunicare il nome dei colleghi a cui rivolgersi in casi di necessità, usare la suoneria silenziosa, scollegare la posta elettronica aziendale dallo smartphone, togliere le notifiche da whatsapp. E’ necessario, dunque, minimizzare l’impatto della sfera lavorativa durante le ferie, in quanto vacanza significa sospendere il lavoro per un tempo determinato e non portare l’ufficio in valigia o al mare con smartphone e computer. Se proprio non si può far a meno di rispondere o se si è in ansia per una determinata situazione lavorativa o perché si ricopre una posizione di responsabilità, bisogna imparare almeno a gestire i tempi: è consigliabile, infatti, occuparsi delle questioni lavorative soltanto per un’ora al giorno in modo da gestire le eventuali comunicazioni solo in quell’arco di tempo senza dover essere sempre reperibile e disponibile, anche se l’ideale sarebbe di non rispondere mai, anche se arriva la telefonata improvvisa, imprevista ed urgente, e ciò non per una questione di egoismo, ma per una questione legata piuttosto al fissare un confine tra la vita privata e quella professionale.

Stop ad ansia da prestazione e sì a buon sonno e sport!

Altro suggerimento per godersi appieno le ferie e il meritato riposo è di non pianificare troppo la vacanza. È necessario, dunque, abbandonare l’ansia da prestazione almeno in vacanza e lasciare spazio all’imprevisto, in quanto le ferie si differenziano dal lavoro proprio perché hanno meno regole. Inoltre, bisogna ricordarsi che si è in ferie soprattutto per rilassarsi e non è necessario spendere tutto il tempo ad organizzare minuziosamente ogni momento della vacanza o stressarsi per riuscire a visitare ogni singolo angolo della città di destinazione. In tal modo, infatti, si rischierà, paradossalmente, di aver bisogno di una vacanza per riprendersi dallo stress della vacanza.

Tra le altre indicazioni per godere appieno delle ferie, una delle più salutari è concedersi tempo per riposare e dormire. E’ estremamente salutare, infatti, utilizzare le vacanze estive per porre rimedio ai cicli di sonno irregolari accumulati durante l’anno, concedendoci qualche ora in più di sonno. Inoltre, dormire fa bene sotto ogni punto di vista, in quanto favorisce la concentrazione, aumenta le difese immunitarie e fa bene alla memoria. Il consiglio dunque è quello di evitare di puntare la sveglia e di lasciarsi guidare dal proprio ritmo naturale.

Allo stesso tempo, però, è consigliato non dedicare tutte le ferie al dolce far niente e non lasciarsi sopraffare dalla pigrizia. Infatti, trascorrere tutto il tempo della vacanza in attività passive che non portano benefici in termini di salute e benessere, aumenterebbe lo shock del rientro. Il consiglio più salutare, a tal proposito, è quello di praticare sport e attività fisica per allontanare lo stress. L’esercizio fisico, infatti, rappresenta un modo efficace per abbandonare le tensioni fisiche e psicologiche ed è dunque importante ritagliarsi, anche in vacanza, un po’ di tempo per il movimento, meglio se all’aperto per godersi i colori, i suoni e i profumi della natura e dell’estate.

Altro fattore importante per godersi la meritata vacanza è quello di sperimentare nuove attività, come visitare un posto nuovo, fare uno sport che non si è mai praticato, frequentare nuovi amici e, più in generale, variare le proprie abitudini quotidiane. Ciò aiuta a mettersi alla prova, a superare i propri limiti, a scoprire nuovi orizzonti, ad acquisire più sicurezza in sé stessi, ad essere più determinati e ad essere più energici e carichi per il rientro al lavoro.

 

L’importanza dei rapporti sociali

È basilare, inoltre, dedicarsi ai rapporti sociali. Le ferie, infatti, sono un’ottima occasione per stare con i propri amici e per dedicare più tempo alla famiglia, dato che di solito, durante l’anno, a causa degli impegni lavorativi, il tempo per amici e parenti è sempre più limitato. Ecco allora che bisogna approfittare dell’estate per riscoprire il piacere di condividere il proprio tempo libero con gli amici di sempre e i propri familiari. Inoltre, durante le vacanze, non è raro stringere nuove amicizie e ciò non fa altro che arricchire il nostro spirito, in quanto, dedicarsi agli affetti più cari e conoscere nuove persone, ci rende più socievoli anche con i colleghi al rientro al lavoro.

Infine, per sfruttare pienamente tutti i benefici delle ferie, è vivamente consigliato di ritagliare del tempo per ritrovare sé stessi, sostituendo i pensieri legati al lavoro con altro. Tra le attività più consigliate vi sono sicuramente la lettura di un buon libro, dedicarsi ad attività culturali quali il teatro, imparare a suonare uno strumento, iscriversi ad un corso di ballo o di canto, dipingere o più semplicemente scrivere o tenere un diario. Sono tutte attività che ci aiutano ad entrare in contatto con la parte più profonda di noi stessi, ci consentono di conoscerci meglio e ci aiutano a capire i nostri bisogni e le nostre esigenze, le nostre paure e i nostri punti deboli e quelli di forza. Esse rappresentano dunque delle attività che stimolano la nostra introspezione e che ci aiutano ad avere una visione più chiara e definita di noi stessi e ciò si ripercuote positivamente anche sul rientro al lavoro, in quanto si ha la percezione di tornare in ufficio più determinati e sicuri di sé.

Alla luce delle considerazioni fatte finora, è possibile affermare che i periodi di stacco dal lavoro, di ferie e di vacanza sono utili sia al benessere psicofisico dei lavoratori e sia alla produttività dell’azienda e proprio per tali motivi, è importante ritagliarsi periodi di pausa di cui approfittare per godere al meglio dei benefici delle ferie.

 

Articolo scritto dalla Dott.ssa Scappaticci Eleonora, Psicologa del lavoro e delle organizzazioni, specializzata nella selezione e nella formazione delle risorse umane

 

Riferimenti sitografici

https://www.elle.com/it/emozioni/a4706/come-staccare-dal-lavoro-senza-vacanze/

https://blog.vikingop.it/staccare-dal-lavoro-andare-davvero-vacanza

https://www.adnkronos.com/lavoro/professionisti/2018/08/03/giardina-pres-psicologi-per-staccare-spina-tempo-vacanze-sia-attivo_NxlKUeBiQjI5LzQtkP19nJ.html