Una passione che si trasforma in lavoro
Elisa ama da sempre visceralmente tutti gli animali ma in particolare gli asini. È una passione che ha da sempre, anche perché il suo bisnonno aveva un asino con il quale ha lavorato dalla fine dell’ottocento fino agli inizi del novecento. Dunque lui aveva come compagno di lavoro proprio un asinello. Elisa nonostante non abbia mai conosciuto il suo bisnonno, perché è venuto a mancare prima della sua nascita, ha forse inconsciamente sviluppato la sua stessa passione per questo animale…

Elisa Lorenzani e uno dei suoi amati asini
Come è nata la passione per lo yoga e l’idea di praticare questa disciplina con gli asini?
Questa passione è nata più di venti anni fa, quando la sottoscritta aveva impostato la propria vita sullo studio e sulla professione di commercialista, mestiere che ho esercitato per 15 anni. Per reggere lo stress lavorativo (l’ansia delle scadenze, i numeri che non tornavano etc.) ho introdotto lo yoga che è stato per me molto utile per reggere la tensione a cui ero sottoposta. Lo yoga mi ha dato ottimi risultati, a tal punto che mi ha aiutato ad avvicinarmi in maniera determinante agli asini. Ho avuto così l’idea di unire le pratiche di yoga agli animali e quindi creare lo Yogasino. Lo yoga ci rallenta, in particolare lo yoga meditativo che io insegno. La mente rallenta, si rilassa e avvicinandosi all’asino questo effetto aumenta e ci si rende conto che il vero mastro di yoga è proprio l’asino. È lui che diventa docente perché è un’animale molto lento, tranquillo. Questo non significa che non sia sveglio, perché se lui decide che ad un certo punto vuole correre… corre! Anche se la corsa, la frenesia e la fretta riguardano probabilmente l’1% della sua vita.
Per quali difficoltà o patologie lei consiglia l’attività dello Yogasino? E quali sono i benefici?
Lo consiglio mediamente per tutti, perché tutti noi oggi abbiamo tendenze ad accelerare. Lo Yogasino lo pratico in prima persona: vado dai miei animali proprio come antistress naturale e diciamo che, se parliamo di patologie, ho avuto degli ottimi riscontri nei bambini con forme non gravi di autismo. Lo yoga e l’asino insieme sono un ottimo binomio, ed aiutano a creare relazioni che nell’autismo sono compromesse. Si superano quelle barriere che aiutano questi bambini a socializzare ed immergersi nella natura. In generale, consiglio questa attività a tutti, anche a chi ha tendenza all’ansia e alla depressione. Solitamente la meditazione può essere difficile per chi soffre di ansia e depressione, e può anche spaventare. Invece la presenza dell’asino stempera quelle paure che possono nascere dalla sola pratica dello yoga. Questo perché hai la presenza costante di questo amabile animale che sta lì e ti osserva.

Yogasino: il benefico contatto con gli asini
Nell’associazione sono svolte, oltre all’attività Yogasino, anche altre attività?
Si, noi facciamo i campi estivi che si chiamano “asinopoli”… una città degli asini dove i bambini svolgono delle attività in natura. L’asino è un punto di riferimento costante ma uniamo tutto quello che la natura stimola e offre quindi il lavorare, il pensare, il percepire gli odori ed i profumi. Ad esempio, stare seduti su una balla di fieno e tra gli asini, è una attività molto semplice ma che oggi i bambini non fanno più. Infatti, inizialmente sulla balla di fieno il bambino non è abituato a starci, ma quando ci va non vuole più scendere perché profuma… Per questo l’attività “asinopoli” è un’attività che viene poi molto apprezzata dai bambini. Facciamo anche delle camminate con gli asini nei nostri parchi della zona di Parma. In questo caso gli asini sono i veri maestri e io sono solamente la loro collaboratrice. Le camminate si svolgono nei Boschi di Carrega dove duecento anni fa Maria Luisa D’Asburgo si ritirava dalla corte parmigiana per riposarsi quattro mesi all’anno, quindi abbiamo la fortuna di andare in un luogo che già duecento anni fa era utilizzato per rilassarsi.
Gli asini sono utilizzati anche per altre attività?
Sì, la pet-therapy, dove interviene la sottoscritta nel ruolo di aiutante dell’asino ma sono presenti anche medici, psicologi ed educatori in base al livello di attività che facciamo. La pet-therapy è riservata a chi presenta qualche disagio o problematica mentre tutte le altre attività del nostro centro sono aperte a tutti, come appunto le camminate all’aperto e le attività in natura.
Elisa, vuoi aggiungere qualcos’altro?
Se possibile aggiungerei un raglio, si può ragliare? “Rallenta, respira e rilassati”: queste sono le nostre tre parole raglianti che pongono l’attenzione sul valore del rilassarsi e del respirare a pieni polmoni. Quindi chiudo con piacere questa intervista con un raglio!
Elisa Lorenzani è stata molto disponibile e per questo la ringraziamo. Ci invita a Parma per farci conoscere i veri maestri dello yoga: gli asini. Perché, afferma, chi ha la passione per gli asini merita di incontrarli.




