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Il cioccolato, tanti tipi per tutti i gusti

Il cioccolato è tra i cibi più diffusi e consumati al mondo. Inizialmente, era un piacere per pochi poi si è diffuso sempre di più. Esistono molti tipi di cioccolato, dal latte al fondente, al nocciolato, ecc., e si continuano a produrre cioccolatini di diversi gusti e se ne creano sempre di nuovi. Ogni persona ha la propria preferenza. Nonostante si consumi tutto l’anno, a Pasqua con le uova di cioccolato il consumo è incrementato. Spesso si è portati a credere che l’uovo si regali solo ai bambini ma non è così, tutti lo gradiscono. Il cioccolato ha delle proprietà che fanno bene alla salute. Spesso, le persone dicono che quando hanno avuto una brutta giornata, il cioccolato riesce a tirarle su di morale. In effetti, questo è vero, il cioccolato ha, infatti, diverse azioni sul cervello, eccone alcune.

Migliora le prestazioni cognitive

Il cioccolato contiene epicatechina che è un flavanolo dalle diverse funzioni. Si è visto che migliora il consolidamento delle informazioni (Fernell M., et al., 2016). È stato condotto uno studio, per dimostrare che il cioccolato ricco di flavonoli migliora le prestazioni cognitive e riduce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Inizialmente, sono stati compiuti dei test cognitivi e nel frattempo si sono misurati i parametri cardiovascolari. Due ore prima del test è stato dato del cioccolato; a un gruppo è stato dato del cioccolato ricco di flavonoli mentre a un altro si è dato del cioccolato contenente pochi flavonoli. Si è visto che la prestazione di chi aveva mangiato cioccolato con un’elevata quantità di flavonoli aveva sia delle prestazioni cognitive sia dei parametri cardiovascolari migliori rispetto a chi aveva consumato il cioccolato con pochi flavonoli (Grassi et al., 2016).

Il cioccolato, inoltre, contiene il resveratrolo che è un fenolo contenuto nel cioccolato. Questo fenolo ha diverse proprietà, tra queste è: un antiossidante, un antinfiammatorio, antivirale e anche un anticancro. Riduce il rischio di sviluppare patologie neurodegenerative e può essere usato come un neuroprotettore, anche nei casi di Alzheimer. Infatti, questa sostanza sembrerebbe contrastare la formazione delle placche di beta-amiloide. È bene chiarire che è una sostanza presente anche in altri alimenti come le arachidi, il vino rosso, l’uva e le bacche (Braidy et al., 2016). È necessario comunque ampliare gli studi per capire se e com’è possibile usare questa sostanza in terapia.

Migliora l’umore

Si è consapevoli del fatto che gli alimenti sono in grado di influenzare il nostro umore. Ad esempio, la cioccolata ha un potere antidepressivo. Inoltre, è stato dimostrato che quando una persona prova una data emozione riesce a riconoscere più facilmente persone che provano la stessa emozione. In particolare nello studio condotto da Pandolfi e colleghi si è visto che il cioccolato che provoca felicità in chi lo assume, rende più facile il riconoscimento di volti felici. Mentre, il mangiare la salsa di pesce fa provare disgusto e rende più facile il riconoscimento di altri volti che provano disgusto (Pandolfi et al., 2016).

È stato visto che il cioccolato con un contenuto di cacao pari al 85% contiene serotonina, ossia un neurotrasmettitore, noto come ormone del benessere e della felicità. Mentre quando il contenuto di cacao si abbassa al 75%, troviamo il triptofano che è un precursore della serotonina (Guillén-Casla et al., 2012). Inoltre, lo studio condotto da Rose e colleghi ha dimostrato che le persone più depresse tendono a mangiare una quantità più elevata di cioccolato. Tuttavia, è necessario ampliare gli studi per capirne i motivi (Rose et al.,2010).

Inoltre, sono presenti sostanze minori come il salsolinolo, che influenza il circuito dopaminergico e questo potrebbe spiegare gli effetti antidepressivi e il craving, ossia la voglia irresistibile di continuare a mangiare cioccolato. Quest’ultimo aspetto è spiegato anche dalla presenza delle metilxantine e nello specifico dalla teobromina che porta alla dipendenza. Tuttavia la teobromina stimola l’attenzione e migliora le performance cognitive, come la caffeina che è contenuta in maniera parziale anche nel cioccolato. Il cioccolato ha delle proprietà definite orosensoriali, ossia è gradevole nel gusto (Tuenter et al., 2018).

Un dolce stimolante

Si è visto che il cioccolato può avere degli effetti positivi sia per i giovani che per gli anziani. Quindi, in assenza di altre patologie come varie forme di allergia e diabete sarebbe opportuno un adeguato consumo. Ricevere un uovo di Pasqua, fa piacere a tutte le età. La persona anziana potrebbe essere contenta e inoltre, il cioccolato ha delle ottime proprietà, anche per il sistema nervoso, soprattutto se è fondente o meglio extra fondente.

Tuttavia, le quantità devono essere adeguate all’età, perché il consumo eccessivo fa male in ogni caso. Anche se si regala, pertanto, è bene far in modo di gestirne il consumo, così come si fa con i bambini. Infatti, soprattutto gli anziani con deterioramento cognitivo potrebbero essere spinti a consumarla in modo compulsivo. È noto che il cioccolato crea dipendenza in tutte le persone sia per il suo sapore sia per le sostanze contenute, ma questo effetto potrebbe essere ancora più intenso in un anziano con deterioramento cognitivo. Ricevere un uovo, potrebbe anche facilitare alcune rievocazioni passate e questo vale anche per le persone con il deterioramento cognitivo che hanno bisogno di stimoli per ricordare.

Scritto da Concetta Rametta, laureata in psicologia clinica, esperta in neuropsicologia clinica: età evolutiva, adulti ed anziani.

 

Riferimenti bibliografici

Braidy N., Jugder B.E., Poliak A., Jayasena T., Mansour H., Nabaci S.M., Sachdev P., Grant R., Resveratrol ad a potential therapeutic candidate for the treatment and management of Alzheimer’s disease, Curr Top Med Chem., 2016.

Fernell M., Swinton C., Lukowiak k., Epicatechin, a component of dark chocolate, enhances memory formation if applied during the memory consolidation period, Commun integr biol., 2016. Doi:10.1080/9420889.2016.1205772.

Grassi D.,Socci V., Tempesta D., Ferri C., De Gennaro L., Desideri G., Ferrara M., Flavanol-rich chocolate acutely improves arterial function and working memory performance counteracting the effects of sleep deprivation in healthy individuals, J Hypertens, 2016. Doi:10.1097/HJH.0000000000000926.

Guillén-Casla V., Rosales-Conrado N., León-González M.E., Pérez-Arribas L.V., Polo-Díez L.M., Determination of seratonin and its precursors in chocolate samples by capillary liquid chromatography with mass spectrometry detection., J Chromatogr A.,2012. Doi:1.1016/j.chroma.2011.11.037.

Pandolfi E., Sacripante R.,Cardini F., Food-induced emotional resonance improves emotion recognition, Plos One, 2016. Doi:10.1371/journal.pone.0167462.

Rose N., Koperski S., Golomb B.A., Mood food: chocolate and depressive symptoms in a cross-sectional Analysis, Arch intern med, 2010. Doi:10.1001/archinternmed.2010.78.

Tuenter E., Foubert K., Pieters L., Mood componente in Cocoa and chocolate: the Mood pyramid, Planta Med.,2018. Doi:10.1055/a-0588-5534.