“Al di là delle interpretazioni morali, non c’è alcuna ragione scientifica per considerare particolari tipi di attività sessuali come, intrinsecamente, per origine biologica, normali o anormali” – Alfred C. Kinsey, sessuologo
Termini e terminologie… definire o limitare?
L’identità sessuale di una persona è importante quanto quella lavorativa e familiare. Spesso si tende al “sacrificio” di quelle componenti di sé che vengono inibite o non riconosciute come degne di attenzione, come il sé sessuale (Bhattacharyya, 2005). Questo succedeva in passato e accade ancora oggi, nonostante la costante e pervasiva presenza della mercificazione del corpo come oggetto sessuale e l’approccio, sempre più dedito al piacere pratico e concreto, proposto dalla società moderna. Ci ritroviamo, infatti, con un forte bisogno di soddisfacimento immediato e pochi strumenti “sani”, ossia che non comportino malessere proprio o altrui, per raggiungerlo.
Nel parlare di sesso, si utilizzano abitualmente termini come normale o anormale, sano o insano, pudico o perverso, dimenticandosi dell’interpretazione clinica e sociale che tali parole hanno assunto e assumono, ancora oggi, nel tessuto sociale. Ragione per cui, soprattutto nel riferirsi alla sessualità, sarebbe meglio parlare di disagio o malessere nel descrivere una condizione in cui la persona esperisce con difficoltà la sua parte sessuale, non riuscendo a viverla serenamente. Le difficoltà sessuali sono spesso associate a problematiche relazionali e a un pressante bisogno di riconoscimento da parte dell’altro, non sempre soddisfatto (Baker, R.1999).
I social contribuiscono in parte a mistificare i reali bisogni e portano non di rado ad una forma di comunicazione non aderente alla realtà. La componente relazionale è quindi sacrificata per l’immagine e l’apparire, portando allo sviluppo di sintomi di paura, ansia e depressione che potrebbero evolvere in vere e proprie condizioni patologiche, incidendo sullo sviluppo di disfunzioni sessuali. Parlare di sesso, esplorare il proprio corpo e le proprie fantasie, condividere ed esprimere bisogni e desideri vuol dire esporsi, denudarsi metaforicamente di fronte all’altro, una sfida che in pochi osano raccogliere.
Sex toys, la scoperta del piacere
La sessualità è, quindi, una dimensione poliedrica e soggettiva e, pertanto, ognuno ha la libertà di vivere la sfera del piacere secondo i propri desideri, tempi e modi. Libertà che può includere anche l’uso dei sex toys.
L’utilizzo dei sex toys è in grado di apportare notevoli benefici sia alla sessualità del singolo sia all’intimità della coppia. Avvalersi, ad esempio, di un sex toys durante l’autoerotismo può incrementare la consapevolezza del proprio corpo e delle sue diverse reazioni. La persona può apprendere come raggiungere più agevolmente l’orgasmo o, nei casi ad esempio di donne con dolore genitale alla penetrazione, contribuire a ridurre la percezione di fastidio e sofferenza. Nella coppia i sex toys possono diventare occasione di prolungamento nella fase dei preliminari, di sperimentazione del nuovo che stuzzica le fantasie dei partner e vincere, pertanto, la monotonia diventando uno strumento di complicità e comunicazione, nel rispetto delle reciproche esigenze e differenze.
Ovviamente non tutti, singoli e coppie, concepiscono positivamente l’idea di utilizzare un giocattolo erotico nella loro intimità, ma va riconosciuto che possono essere strumenti in grado di aumentare la conoscenza degli appetiti personali e di nutrire il lato ludico nella coppia, abbassando contemporaneamente il livello di un’eventuale ansia da prestazione.
Spazio, quindi, al desiderio di giocare durante il sesso… con la giusta dose di creatività e spensieratezza!
Scritto da Elena Cabras & Valeria Saladino
Riferimenti bibliografici e sitografici
Bhattacharyya, G. (2005). Sexuality and Society. An introduction. Routledge:London.
Baker, R.(1999) Sex in the Future, Ancient Urges Meet Future Technology, London: Macmillan.
Herbenick D. Reece M., Sanders S., Dodge B., Ghassemi A., Fortenberry J.D., 2009, Prevalence and Characteristics of Vibrator Use by Women in the United States: Results from a Nationally Representative Study, The Journal of Sexual Medicine, 6 (7) pp. 1857–1866.




