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Il ruolo dei social all’interno della coppia

I social network ormai fanno parte della nostra vita, sono diventati un mezzo utilizzato di comunicazione e interazione per la maggior parte delle persone  e permettono di rimanere in contatto con individui anche molto distanti fisicamente da noi.
Certamente hanno modificato sostanzialmente lo stile di vita, il modo di comunicare e di tessere amicizie, ma anche di farsi pubblicità, di farsi conoscere e conoscere realtà distanti. I social hanno un potere informativo rilevante, hanno aperto le porte alla realizzazione di nuove comunità che non hanno come elemento comune la territorialità. Possiamo dire, un nuovo modo di fare comunità. “Desidera seguirti” oppure ” hai una richiesta di amicizia da…”, svariate sono le modalità con cui avviene la comunicazione di una volontà di interazione ed è sufficiente un solo click per accettare ed entrare in contatto con il richiedente.
Ma chi è questo richiedente? Conosciamo la persona a cui concediamo virtualmente l’amicizia permettendo di entrare in una piccola o più ampia sfera della vita? A chi permettiamo di venire a conoscenza di informazioni, fotografie e attività?

È sempre opportuno porsi queste domande prima di procedere con il famoso click di conferma onde evitare di incorrere in fastidiose problematiche, in profili falsi, in situazioni che possono diventare a volte anche pericolose. Di certo Mark Zuckerberg e i suoi colleghi, ideatori  di Facebook hanno fatto centro circa la volontà di creare una piattaforma di interazione, chissà se immaginavano tale successo e tale ruolo assunto a livello sociale! Tuttavia, questo articolo vuole fare un focus sul binomio coppia e social, sul tradimento online e le sue conseguenze , su e se i social possono determinare maggiore  capacità di perdersi  come coppia a favore dell’individualismo che potrebbe determinare un eccessivo utilizzo dei social stessi.
Le coppie sono diventate più fragili e più soggette a crisi con l’avvento dei social? Quanto influiscono i social e quale impatto hanno in una relazione tra partner?

 

Social e crisi di coppia

I social sono terreno fertile per nuove conoscenze che, possono alimentare anche il desiderio di conoscenza più approfondita e sfociare  in tradimento. In aumento le separazioni legate alla scoperta di messaggi o contatti che vanno oltre la mera amicizia e sempre più spesso si affronta o meglio non si affronta la crisi di coppia rifugiandosi nello smartphone che a sua volta determina un acuimento della crisi vissuta dalla coppia. Lo smartphone può determinare una riduzione della comunicazione e frenare il legame di fiducia, linfa vitale del rapporto di coppia. Viviamo in una società definita da Baumann “società liquida”, una società fragile, in cui i rapporti sono più fluttuanti, le famiglie più sole e vulnerabili rispetto al passato, dati Istat dimostrano come nella società odierna si riduce la percentuale di unioni civili che vanno oltre i 15 anni e il tradimento rimane una delle principali cause di rottura. Ma qual è la motivazione per la quale prestiamo attenzione a richieste e interazioni ricevute online?

Raccontarsi è un bisogno, farlo attraverso uno schermo offre a volte maggiore libertà di espressione, il desiderio del corteggiamento, la voglia di placare le proprie insicurezze, il senso di evasione e di leggerezza, assaporare la sensazione di innamoramento e delle emozioni frizzanti con una sorta di “tranquillità” di essere dietro uno schermo che alleggerisce o almeno, da la sensazione di alleggerire la gravità del tradimento o dell’instaurarsi di una amicizia dai secondi fini. È importante sapere che dai social e dalla messaggistica  possono nascere emozioni positive determinate dall’attesa, dalla ricezione di un messaggio dal dolce sapore ma anche incomprensioni, gelosia, diffidenza oltre che tendere la mano ad eventuali tradimenti. È facile entrare in una dimensione propria in cui è difficile accedere ed è estromesso da essa anche il partner.

 

Per la legge il tradimento online ha la stessa valenza di quello fisico

Uno schermo, essere fisicamente distanti può alleggerire il senso di colpa che può generare un tradimento fisico e può attutire il desiderio di evasione dalla routine, dal quotidiano, ma se pensiamo che un “tradimento virtuale” possa avere meno peso rispetto a quello fisico commettiamo un errore, infatti, la Corte di Cassazione smentisce tale pensiero con la sentenza nr. 9384 del 16/04/2018 infatti, il tradimento online è equiparabile al tradimento fisico e, foto, commenti, messaggi possono essere prove di dimostrazione dell’avvenuto tradimento e eventuali conseguenze inerenti esso. Il tradimento non è un reato, pertanto ad eccezione di casi particolari non implica risarcimento (tranne nei casi in cui non si dimostri che la condotta del coniuge abbia leso la reputazione dell’altro), ma, una violazione degli obblighi scaturiti dal matrimonio, nello specifico alla violazione dei doveri disciplinati dall’art. 143 c. c. e ciò, può determinare un addebito della separazione, cioè una dichiarazione di responsabilità che comporta la mancanza di diritti legati ad assegno di mantenimento.

Occorre evidenziare che il tradimento tradizionale o virtuale è causa di addebito se esso stesso è causa di intollerabilità alla convivenza e che la crisi non sia nata antecedentemente al tradimento. Alla luce delle nuove disposizioni giuridiche pertanto, i social possono diventare prove efficaci di amori nati dietro uno schermo e che aprono le porte al cosiddetto “tradimento 2.0”. Va ricordato però che parlare di tradimento virtuale, di amori online non ripara da autentici e reali innamoramenti, come non protegge da delusioni e sofferenze, per cui è importante essere consapevoli delle azioni e delle reazioni che generiamo.
Dunque i social di per sé non sono la causa di una crisi di coppia o di tradimento del partner, ma possono determinare problematiche in base all’uso che se ne fa.

 

Scritto da Lucia Del Pace, Scienze dell’Educazione e della Formazione, Università di Siena. Ha partecipato a programmi educativi presso la casa circondariale di Arezzo e ha esperienza nell’ambito delle tossicodipendenze

 

Riferimenti bibliografici

Cantelmi T. , Carpino V. (2005), Tradimento on-line. Limite reale e virtuale dell’amore, Milano: Franco Angeli

www.laleggepertutti.it