Obesità infantile
L’educazione alimentare che ci viene impartita già in infanzia influenza automaticamente il nostro rapporto col cibo nella vita adulta. Il cibo, infatti, è una delle prime forme di dipendenza e di contatto con il mondo esterno; il bambino si nutre poiché è la madre che dà lui il latte, è lei che si occuperà del suo rapporto con il cibo. Proprio perché sin dalla nascita si sviluppa un rapporto con il cibo, un’interazione negativa già dai primissimi mesi può avere conseguenze disfunzionali nella crescita sfociando nella futura obesità. Nella società odierna, sovrappeso ed obesità sono le due patologie più diffuse ed in costante aumento, soprattutto nei bambini. L’obesità infantile è ormai un vero e proprio problema sociale, dovuto principalmente ad uno stile di vita sedentario e ad una dieta poco sana. Esistono, però, cause anche a livello emotivo e psicologico: il sovrappeso e l’obesità affondano le proprie radici in alcune difficoltà emotive e relazionali nel bambino che vengono placate o messe a tacere grazie al cibo.
Le dinamiche familiari hanno un ruolo fondamentale in ciò, poiché queste possono determinare sia la comparsa che il mantenimento di tale patologia nel corso della vita del bambino. Nello specifico, nei casi di obesità infantile viene sottolineata una difficoltà da parte delle madri a riconoscere i bisogni emozionali del bambino e la tendenza a placare ogni suo disagio con il cibo. In particolare, se la mamma offre il cibo come risposta a segnali che indicano la voglia di nutrirsi, il bambino svilupperà la necessità di mangiare quando ne sente il bisogno, se il cibo viene offerto come ricompensa o come consolazione per sopperire ad una mancanza, egli in futuro non saprà distinguere tra l’avere fame e l’essere sazio. Emerge, quindi, come gli approcci errati del bambino col cibo sin dall’infanzia possano privarlo delle basi sul modo in cui egli si nutrirà.
- Insicurezza, bassa autostima, l’incapacità di distinguere la fame da altri stati emotivi alterati possono essere fattori che condurranno al sovrappeso e obesità
- Eventi particolarmente stressanti o traumatici possono condurre un bambino – già molto sensibile – ad alimentarsi in maniera non corretta per reagire all’ansia e alla depressione: svilupperà quella che è chiamata obesità reattiva
Ciò che risulta fondamentale è che bisogna aiutare i propri figli a costruire le competenze che appartengono alla sfera emotiva in modo tale da sviluppare uno stile alimentare sano. E’ importante aiutare i bambini a capire le proprie emozioni, a conoscerle e a saperle esprimere in maniera corretta.
Il progetto OKkio alla Salute
Il progetto OKkio alla Salute è un sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l’obesità nei bambini delle scuole primarie (6-10 anni). L’obiettivo principale del progetto è quello di descrivere la variabilità e l’evoluzione, nel tempo, delle abitudini alimentari, dei livelli di attività fisica svolte dai bambini al fine di favorire una sana nutrizione, uno sviluppo fisico, per migliorare le loro condizioni di vita e di salute. OKkio alla Salute nasce nel 2007 nell’ambito del progetto “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni” ed è promosso e finanziato dal Ministero della Salute/CCM e fa parte dell’iniziativa della Regione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “Childhood Obesity Surveillance Initiative”.
Il progetto prevede una raccolta dati su:
- Le registrazioni delle misure antropometriche degli alunni
- Somministrazione di un questionario semplice ai bambini al fine di raccogliere informazioni sulle loro abitudini alimentari e quotidiane
- Compilazione da parte dei genitori di un questionario per la raccolta di informazioni rispetto alle abitudini alimentari e quotidiane dei propri figli
- Compilazione di un questionario da parte dei dirigenti scolastici per raccogliere informazioni sull’ambiente scolastico.
Un totale di 42.155 bambini hanno partecipato al progetto e compilato il questionario insieme a 43.999 genitori. I dati sembrano confermare le ipotesi: il 22% dei bambini misurati è risultato in sovrappeso e l’11,1% in obesità. Si evidenziano, inoltre, percentuali più basse nell’Italia Settentrionale e percentuali più alte nell’Italia Meridionale. Anche i dati sullo sport sono molto preoccupanti: il 22% dei bambini pratica sport per non più di un’ora a settimana ed il 18% non ha fatto sport il giorno prima dell’inizio del questionario. Il 38% guarda la TV e gioca per più di 3 ore al giorno ai videogiochi. Grazie alla partecipazione delle figure scolastiche (con un’indagine su 2.222 plessi scolastici) è stato possibile evidenziare anche lo stato degli Istituti italiani: solo il 68% possiede una mensa, il 38% dispone di merende salutari come yogurt e frutta, il 34% svolge attività motoria meno di 2 ore a settimana. Infine, ma non meno importante, solo una scuola su 3 ha attivato iniziative che come prerogativa hanno lo sviluppo di una sana alimentazione nel bambino.
Come sostenere i bambini?
Come in ogni rapporto umano, il dialogo è alla base di tutto: l’ascolto ed un dialogo aperto e costruttivo da parte dei genitori verso i figli è un elemento fondamentale per consentire sia a loro che al figlio di esprimere in maniera sana e funzionale i propri bisogni e le proprie emozioni, riducendo la possibilità che il bambino si conforti attraverso l’assunzione di cibo. E’ importante anche dare il cosiddetto “buon esempio” mangiando insieme, assumendo porzioni adeguate anche di frutta e verdura e conoscendo nuovi alimenti. Crescendo, il bambino inizia a raggiungere fasi di sviluppo che comportano il cambiamento della sfera emotiva, degli atteggiamenti, del modo di rapportarsi alle cose e alle persone.
Di conseguenza, i genitori possono adottare nuovi metodi differenti che rispondano e si adeguino ai normali cambiamenti fisiologici del figlio. I genitori hanno un ruolo fondamentale per i figli: sono un esempio, e questo è valido per tutte le fasce d’età. I bambini sanno che mamma e papà sono un modello da seguire e da imitare, ed è proprio per questo che i genitori dovranno essere i primi a dover fornire loro dei modelli corretti, sia di comportamento che di alimentazione. Per i bambini è importantissimo vedere un padre o una madre che affrontano esperienze emotive forti e riescono a gestirle – anche se molto spesso è molto difficile – risollevandosi per ritrovare il giusto equilibrio. Adeguato supporto genitoriale, stile di vita sano, attività sportiva, sono gli elementi chiave affinchè i bambini crescano in salute, lontano dall’obesità.
Riferimenti bibliografici
Solano, L. (2013). Tra mente e corpo. Come si costruisce la salute. Milano: Raffaello Cortina Editore
Pizzo, S., Massignari, V. (2014). Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in età evolutiva. Diagnosi, assessmenti e trattamento. Trento: Erickson




