Voglia di tornare giovani
Su “Il Fatto Quotidiano” Luciano Casolari, medico psicoanalista, parla di un fenomeno sociale da lui rilevato e che definisce “adolescenza di ritorno”. Nella premessa cita l’“adolescenza prolungata”, argomento ampiamente trattato da psicologi, sociologi ed economisti ma, secondo lui, negli ultimi anni stiamo assistendo a una nuova forma di involuzione: individui che, almeno all’apparenza, avevano oltrepassato la fase adolescenziale e che fra i 45 e i 55 anni riassumono negli atteggiamenti, nei comportamenti e nelle modalità di pensiero i tratti tipici dell’adolescenza. Un uomo che ha superato i 40 anni, sposato e con due figli, inizia a dire che non si può rinviare oltre e “occorre vivere adesso”. Un’affermazione che si palesa nei mesi a seguire e vede l’uomo comprarsi una moto, uscire anche tre sere a settimana e magari farsi anche un tatuaggio. Le uscite sono senza la famiglia e spesso torna a notte fonda.
L’allibita consorte non comprende questa nuova frenesia, o meglio non approva l’esagerata vitalità espressa dal marito, non veicolata verso il focolare domestico ed espressiva di frenesie personali. La donna che fa notare i repentini cambiamenti è subito messa all’indice dal novello Peter Pan e la taccia come una madre rompi scatole e limitante le sue velleità. L’uomo tratta i due figli adolescenti come fossero dei coetanei e quindi ottimi compagni per un giro in moto o ridursi a discuterci con asprezza se chiedono attenzione. Per quanto riguarda l’altro sesso, abbiamo una signora in fase premenopausa e con i figli ormai grandi, che sono all’università o lavorano, inizia a frequentare un gruppo di coetanee. Con loro parla in continuazione di aspetto fisico e trattamenti che riducano l’invecchiamento. Il venerdì sera escono per recarsi in un locale della città vicina, al solo scopo di farsi corteggiare. Vogliono sentirsi ancora giovani e desiderabili, tra di loro si chiamano ragazze, assumono il look alla moda delle figlie e imperversano sui social con piglio adolescenziale.
Vivere storie adolescenziali
Casolari continua con un ultimo esempio e cita il film “L’amore è eterno finché dura”. La trama vede un uomo sposato e di mezza età, impersonato da Carlo Verdone, recarsi in un locale dove prova lo speed date, una pratica che permette di conoscere e presentarsi in pochi minuti a dei nuovi potenziali partner. L’uomo si separa e trova ospitalità dal suo amico e socio di lavoro. Qui avrà un innamoramento proprio per la compagna dell’amico, la quale aveva già un debole per lui. Inoltre l’amico stesso, a sua volta, si invaghisce di un’altra donna. Una storia che descrive vicende tipicamente adolescenziali, dove i protagonisti si convincono di essere innamorati, ma in realtà sono attratti solo dall’occasione di fingersi nuovamente ragazzi e disponibili per delle nuove relazioni. Nel finale abbiamo una nuova coppia ma i due, per stare insieme, vivono separati, come è funzionale per l’adolescente, tornando da soli.
Fino a una ventina di anni fa era palese che l’adolescenza sarebbe durata fino, al massimo, ai 35 anni di età. Casolari mette in ballo i pubblicitari e il meccanismo consumistico a cui non era più sufficiente tale bacino di utenza come riferimento. Quindi, il passaggio è stato automatico verso la descrizione di cinquantenni, e si può anche iniziare a dire di sessantenni e settantenni, con atteggiamenti dai tratti squisitamente adolescenziali. Nei film italiani di ultima generazione assistiamo a storie con attori che impersonano adulti-adolescenti, completamente inadatti nel fare scelte e possedere desideri a lungo raggio. Come negli adolescenti, prevale il desiderio del momento, con orizzonti che si estendono al massimo per qualche mese. La voglia è il motore del consumismo: l’ultimo smartphone, le sneakers del campione sportivo, un nuovo modello di automobile e ancora: la vacanza nel posto del momento, frequentare il locale più in voga in città, praticare le nuove forme del mangiare. Tutte voglie che si possono soddisfare e digerire nello spazio di poco tempo per fare spazio a desideri sempre nuovi.
Mezzi di comunicazione di massa che rendono adolescenti
I mezzi di comunicazione di massa, sotto la spinta degli enormi interessi economici del consumismo, inducono a questa opera di ritorno adolescenziale, dove siamo tutti intrappolati, afferma Casolari. Masse di uomini e donne, che anagraficamente dovrebbero essere degli adulti risolti, si comportano come capricciosi ragazzetti. Le donne scimmiottano nei vestiti e nei comportamenti le loro figlie e gli uomini assumono atteggiamenti immaturi, credendoli congeniali a un’emancipazione dall’essere adulto e responsabile. L’adolescenza di ritorno, conclude lo psicoanalista, non è altro che un tentativo della donna o dell’uomo, che solo all’apparenza avevano raggiunto una stabilità da persone adulte, di ritrovare in sé lo spirito giovanilistico tramite atteggiamenti che si credevano sopiti. Un quadro desolante quello descritto da Casolari, ma che non si discosta dalla realtà, che possiamo osservare semplicemente facendo una passeggiata dentro un centro commerciale, luogo principe del consumismo più sfrenato.
Donne e uomini che non accettano la parte dei cinquantenni e si esibiscono in ruoli da giovincelli. Non è solo nel vestirsi o nell’uso compulsivo degli smartphone, ma è nei discorsi, e le priorità che snocciolano, soffermandosi ad ascoltarli senza neanche troppa concentrazione, a far percepire la necessità di non sentirsi adulti. Apericene da organizzare, crisi isteriche perché non si trova la maglia tanto agognata, condivisione compulsiva di video e foto “divertenti”. Si fatica sempre di più a delineare un confine tra il sacro fuoco della giovinezza e l’arrivo dell’età della ragione e, se continuiamo su questa strada, essa giungerà solo un attimo prima di passare a miglior vita. Il consumismo fa passare l’idea che per sentirsi vivi bisogna rimanere sempre giovani e alla moda. Ultimante, però, è molto più facile riscontrare vitalità e accoglienza in un circolo bocciofilo piuttosto che dentro uno dei tanti luoghi deputati a celebrare l’eterna giovinezza.




