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Le fantasie sessuali come fonte di eccitazione

Le immagini che la nostra mente può creare sono direttamente collegate alla storia dell’individuo, alle sue esperienze personali, alla sua cultura, e alla società in cui vive. La capacità di saper creare con la mente ciò che non c’è nella realtà, può realizzarsi solo nella frustrazione dell’assenza. Così, anche nella sessualità, le fantasie sessuali diventano lo strumento d’eccellenza per il proprio piacere , individuale e di coppia. A volte appaiono inaspettatamente, altre volte volontariamente vengono create in risposta ad input esterni ritenuti intriganti. L’immaginario erotico non andrebbe mai etichettato come giusto o sbagliato, sano o perverso possibile o impossibile, ma come una fessura sul proprio sè. Le fantasie sessuali permettono di godersi l’idea, il proibito, facilitando il sopraggiungere dell’orgasmo.

 

A volte, una buona intimità non garantisce un buon sesso

Talvolta il sesso in una relazione, non funziona: “Parliamo molto, siamo sempre insieme, lui mi protegge e io mi sento al sicuro, però non facciamo sesso”. Come mai una buona intimità non sempre garantisce un buon sesso? A differenza di un tempo, in cui i motivi che portavano alla ricerca di un legame amoroso, erano i fattori di stabilità, oggi, in un’epoca in cui si cerca di vivere la sessualità nel corso della relazione, non per la ricerca di nuove gravidanze necessariamente, o per un dovere coniugale, ma semplicemente per il piacere, che è anticipato dal desiderio e che si rafforza nel legame, i fattori di stabilità sono stati sostituiti dai fattori di felicità. Ecco allora che la frase “io con te non sono più felice” diventa un biglietto per un viaggio di sola andata.

Le persone sono accomunate da un bisogno fondamentale di sicurezza, che le motiva alle relazioni stabili, ma altrettanto forte risulta essere il bisogno di eccitazione ed esplorazione. Come sostiene Esther Perel nel suo libro “L’intelligenza erotica” oggi, in una relazione sentimentale, ci aspettiamo che il partner sappia conciliare il bisogno di certezza, di stabilità, di sicurezza, di affidabilità, con il bisogno di avventura, di mistero, di sorpresa, di novità. Un tempo, conciliare questi bisogni era ritenuta una contraddizione, non ci si aspettava che il partner potesse essere l’amante e il confidente, che assicurasse sicurezza ma anche il brivido del rischio, il mistero ma anche la familiarità. Un tempo un’intera comunità poteva assolvere a questi bisogni, ma in quest’epoca, in cui le certezze sociali, istituzionali, familiari, politiche e ideologiche sono venute meno, cosa rimane? Rimane l’individuo, che cerca di depositare la sua promessa e il suo sogno di felicità nelle mani di un altro, visto che la comunità non può più garantire il senso di radicamento, di significato e di continuità.

 

Stimolare l’eros e mantenerlo vivo per evitare il fallimento della relazione

In amore vogliamo conoscere, avvicinarci, ridurre le distanze, ma nel desiderio il conosciuto non è così interessante e ciò che accende il fuoco è il bisogno d’aria, di spazio, di individualità, di segreti e di mistero. La cura per l’altro è di certo un atto d’amore, ma è anche un potente antiafrodisiaco, come tutto ciò che riconduce ad un ruolo genitoriale, solitamente riduce la carica erotica. L’erotismo richiede separatezza e per renderlo possibile, è necessario saper tollerare il vuoto tra sè e l’altro, e il suo carico di incertezze. Per stimolare l’eros e mantenerlo vivo, è indispensabile che il partner sia e continui ad essere un oggetto del desiderio, una figura sul quale poter ancora fantasticare in termini sessuali.

Eros e monogamia sono entrambi prodotti culturali e sono frutto dell’evoluzione umana. La coppia monogamica che condivide il valore della fedeltà, che nasce in risposta al bisogno di sopravvivenza e di appartenenza, deve fare i conti con la pulsione sessuale, che per potersi realizzare verso lo stesso partner, richiede creatività, immaginazione e capacità di mantenere vivo l’interesse sessuale reciproco. Il piacere della scoperta e dell’esplorazione è un bisogno psicologico dell’individuo, teso ad appagare la curiosità e la fantasia. La pulsione sessuale esige l’attivazione di una risposta eccitatoria, che per esserci necessita di stimoli efficaci, e quindi partner che possano essere investiti eroticamente.

Quali sono le dimensioni che può assumere la sessualità?

La sessualità può essere intesa come:

  • Soddisfacimento di un bisogno pulsionale, quindi con una valenza omeostatica, che nasce da una carenza che necessita di un appagamento, per poterne ristabilire un equilibrio biologico sessuale
  • Erotismo, quindi come messaggio relazionale, in cui il desiderio sessuale ha una valenza antiomeostatica, che rompe gli equilibri precedenti, che è il risultato della cultura di appartenenza e che necessita di distanziarsi dal bisogno.

Shirley Maclaine sostiene che “il sesso non riguarda quasi mai il sesso”, spesso diventa infatti un mezzo per esprimere altro, come i sentimenti, o per soddisfare dei bisogni.

 

“Quando i tacchini si accoppiano pensano ai cigni”: gli stimoli che attivano il desiderio

Il desiderio può essere considerato come espressione di una funzione che si attiva con stimoli sia interni (endogeni) che esterni (esogeni).

Gli stimoli endogeni sono:

– L’immaginario erotico

– Gli affetti, le emozioni e la qualità della relazione

– I comportamenti appetitivi, anche sessuali

Gli stimoli esogeni comprendono tutti quei segnali, consci o/e subliminali, veicolati dagli organi di senso, che coordinano il comportamento sessuale.

La democrazia in camera da letto condiziona il piacere e l’eroticità, che invece è un gioco senza regole, tranne la regola di poterle trasgredire. Il dominio e la sottomissione nella sessualità diventano fantasie sessuali eccitanti quando l’individuo è consapevole della loro inaccettabilità nella vita reale e se comunicate al partner, possono diventare un gioco della coppia, in cui non c’è sopraffazione di uno sull’altro, ma un rispetto reciproco, accordato e condiviso. Da un recente studio, apparso su Pers Soc Psychol Bull, si evidenzia che l’uso dell’immaginario erotico nella coppia è associato ad un maggiore impegno nei comportamenti di promozione delle relazioni, suggerendo che le fantasie sessuali condivise in coppia avvantaggiano la relazione migliorando l’appeal del partner. Probabilmente, ascoltando i desideri più profondi e spegnendo i conflitti che generano le fantasie sessuali, ciò che si potrebbe ricavare è una maggior comprensione dei bisogni individuali, per poterli differenziare dai desideri, e quindi una conseguente capacità di provare piacere nella sessualità. L’erotismo nel rapporto di coppia richiede di sapersi riconoscere all’interno di un’ambivalenza riguardo al piacere, accettandola senza giudizio, sapendosi appartenere nella propria unicità.

 

Riferimenti bibliografici

Gurit E Birnbaum, Yaniv Kanat-Maymon, Moran Mizrahi, Maggio Recanati, Romy Orr, What Fantasies Can Do to Your Relationship: The Effects of Sexual Fantasies on Couple Interactions, Pers Soc Psychol Bull. 2019 Mar45(3):461-476. doi:10.1177/0146167218789611. Epub 2018 Aug 18.

Simonelli C. (2017) a cura di, L’approccio integrato in sessuologia clinica, Franco Angeli, Milano

Perel E. (2008), L’intelligenza erotica, TEA Milano

Bader M. (2018), Eccitazione, La logica segreta delle fantasie sessuali, Raffaello Cortina Editore