Testi per affrontare criticità della vita
In un articolo di Repubblica.it, di Sara Pero, si parla dei libri di auto-aiuto psicologico per affrontare i problemi della vita come una crisi di coppia, avere successo nella vita sociale, acquistare autostima. Un ricorso a testi di psicologia fai da te nella speranza di poter risolvere situazioni di stress e malessere, cercando di superare una personale frustrazione, grazie ai consigli di esperti più o meno accreditati. Sono molte le persone che ricorrono a questo sistema, e in apparenza potrebbe risultare un sistema vincente ma, come spiega Paola Biondi, psicologa e psicoterapeuta, il problema potrebbe tornare a ripresentarsi. La motivazione è molto semplice: i manuali di auto- aiuto non fanno comprendere le cause di una determinata difficoltà.
La Biondi afferma che molti testi di psicologia fai da te, scritti da psicologi specializzati e non da dubbi professionisti, possono essere un buon supporto grazie a degli accorgimenti sulla gestione di determinate emozioni, utilizzando esercizi di respirazione o imparando a focalizzarsi sullo specifico obiettivo da perseguire. Un’aspirina che aiuta a curare il mal di testa, ma che non risolve il problema alla radice. Per riuscire a comprendere il perché di un determinato stato emotivo, si deve intraprendere una terapia con uno specialista. Non bisogna mai dimenticare che i libri di psicologia fai da te non sono di alcun supporto nella comprensione, e meno che mai della causa, del problema. Questo non è possibile perché rientra nella sfera soggettiva di un individuo, ognuno ha il suo vissuto che solo tramite un terapeuta può essere scandagliato in profondità per riuscire a trovare le origini del disagio. Un manuale offre soluzioni tampone nel momento che si palesa una situazione critica, non va oltre.
Il rischio di sottovalutazione
Il rischio di affidarsi esclusivamente a certi libri di auto-aiuto è quello di sottovalutare la difficoltà psicologica, illudendosi che l’approccio terapeutico con uno specialista sia sostituibile. Fatta questa specificazione, un’altra cosa importante è quella di valutare la reale affidabilità del manuale che si decide di acquistare. Il primo passo, naturalmente, è sapere chi è l’autore del libro e di cosa si occupa. La dottoressa Biondi, inoltre, dà un ulteriore consiglio per capire se si ha a che fare con un testo poco affidabile: “I manuali che somministrano test di autovalutazione, spesso contenuti in questi libri, vanno presi con cautela. Test scientifici seri e validati, per fare una vera e propria diagnosi, non sono facilmente reperibili in rete, né tanto meno nei libri di psicologia fai da te, e soprattutto sono strumenti di indagine riservati esclusivamente a persone abilitate in quanto professionisti sanitari, come psicologi o psichiatri”.
Può capitare a chiunque di sentirsi preoccuapato, sotto pressione, frustrato a causa di problemi sentimentali, di salute o economici. Il vero nodo della questione è capire se questi stati emotivi superino una certa soglia, come, ad esempio, se si manifestano con frequenza o risultino invalidanti nel condurre la propria quotidianità. Provare ansia in determinate situazioni è normale, un’ordinaria reazione dell’organismo che non deve indurre la persona a credere di avere un problema. Nel momento in cui ciò accada spesso, portando a fenomeni di attacchi di panico che possono costringono un individuo a non uscire di casa, a non viaggiare, ad evitare sistematicamente luoghi troppo affollati, il manuale di self-help può fare ben poco. Non si può prescindere da una relazione e un confronto con uno psicoterapeuta che aiuti a individuare le cause di uno stato di ansia, depressione o altre tipologie di disagio psicologico, anche in contesti non clinici.
Il confronto è fondamentale
In un’epoca dove il tempo a disposizione è sempre poco e i problemi economici assillanti, ricorrere ad un terapeuta può apparire come un passo difficile da fare. Però, andare in libreria e comprare un manuale con la speranza di reperire dati da inserire nel proprio modo di agire, così da superare determinati stati di malessere, significa affidarsi a rimedi tampone controproducenti, visto che ci sono forti probabilità che il disagio tornerà a palesarsi, aumentando la frustrazione. Rischio ancora più forte quando ci si affida a testi di autori non riconosciuti come professionisti della salute mentale, come i motivatori che dispensano consigli sulla base della personale esperienza di vita. Ogni individuo ha il personale percorso di vita, partendo dall’infanzia e le dinamiche che portano ad un determinato stato disagio sono molteplici, gli eventi che li fanno scaturire e ripetere i più svariati. Tutta una serie di variabili che neanche il miglior manuale in circolazione potrà mai valutare, perché specifiche per ogni singolo.
Per riuscire a trovare le cause l’unica soluzione è quella di affidarsi ad un professionista, psicologo, psicoterapeuta, psichiatra. In fondo quando abbiamo problemi di denti ci affidiamo al dentista e i problemi che scaturiscono da disagi emotivi non sono da meno, fanno vivere con dolore esattamente una carie non curata o gestita con degli antidolorifici, ma il problema non svanisce, al meassimo è lenito. Stati di ansia persistenti, depressioni che portano a chiudersi al mondo, svalutazioni dell’autostima conducono in spirali da dove è molto complicato uscire. Percorsi duri da affrontare, anche nel momento che si decide di farlo con un professionista. Un manuale di auto aiuto è portato a generalizzare, un approccio inutile quando si tratta esclusivamente della propria vita.




