Stress ambiente-correlato
Di recente sul web, troviamo molti articoli riferiti ai benefici di vivere in campagna in mezzo alla natura, di trascorrere periodi in zone verdi e di fare attività ricreative, corsi e scuola all’aperto negli spazi verdi. Questo è molto importante perché la natura, il silenzio, i profumi e la tranquillità che ritroviamo in zone meno urbanizzate aiuta il nostro benessere sia psichico che fisico. Staccare per un po’ dalla vita quotidiana ricca di stress, orari rigidi, impegni di varia natura ci aiuta a rilassarci, a stare bene sia con il nostro corpo che con la nostra mente. Lasciare i pericoli della città, il traffico, l’inquinamento e la vita frenetica ci aiuta a rigenerarci che sia per un periodo o che sia proprio una scelta di vivere fuori. Indubbiamente traiamo da questo dei benefici, pensiamo ad esempio ai bambini più piccoli che possono giocare, correre negli spazi verdi, entrare in contatto con la natura e svolgere attività di vario genere con gli animali. Oppure pensiamo alle persone adulte e anziane che possono passeggiare nelle zone verdi immergendosi nella natura e svolgendo dei corsi all’aperto.
Vivere o trascorrere dei periodi in zone verdeggianti, come dimostrano alcuni studi condotti sull’argomento, migliora la qualità della vita, del sonno, le relazioni sociali e sopratutto l’umore. Questo perché l’ambiente influenza l’organismo e quindi anche i nostri ritmi. Quando siamo sotto stress derivante da varie ragioni come il lavoro, i figli, i ritmi frenetici, le preoccupazioni, le conseguenze per il nostro organismo possono essere molteplici. Lo stress può portare alla comparsa di ansia, sbalzi d’umore, riduzione delle difese immunitarie, malattie cardiovascolari, ipertensione a causa dell’iper produzione di ormoni dello stress come il cortisolo. Il cortisolo, prodotto dalle ghiandole surrenali, viene definito “ormone dello stress” proprio perché la sua produzione aumenta dopo lunghi e intensi esercizi fisici, situazioni stressanti, interventi di vario genere e può portare a lungo andare ad una condizione di stress cronico che altera il nostro benessere psico-fisico. Nella condizione di stress cronico, il nostro organismo risulta iperteso e in allerta e le reazioni conseguenti sono di ansia e paura rispetto alla reale situazione che abbiamo di fronte.
Quali sono le ripercussioni dello stress sul nostro organismo?
Lo stress quindi, oltre ad influenzare le nostre reazioni di ansia e paura, che possono diventare esagerate rispetto alla situazione, può influenzare anche la nostra capacità di controllarci, di prendere decisioni, la nostra capacità di scelta ma anche le nostre abilità cognitive come la memoria e l’apprendimento. Quando siamo in periodo di forte stress possiamo anche ricercare il piacere in sostanze che possono poi darci dipendenza come l’alcool, il fumo, il cibo, il gioco d’azzardo, lo shopping e il sesso, questo perché potremmo non riuscire a controllarci e inibire i nostri comportamenti disfunzionali. Nei bambini lo stress può influenzare negativamente la crescita, incidere sulla capacità attentiva, sulla memoria e l’apprendimento e sullo sviluppo in età precoce di patologie ansiose, depressive e fobiche ma anche sulla capacità di problem solving, e quindi sulla capacità futura di gestire appunto problematiche o situazioni non piacevoli. Lo stress può portare anche a comportamenti aggressivi, impulsivi e irrequietezza.
Lo stress può essere provocato sia dalla vita frenetica, dai mille impegni, dal lavoro ma anche da eventi spiacevoli, dai cambiamenti di vita come la nascita di un figlio, da un divorzio, dal pensionamento, da problematiche organiche di varia natura, e può sfociare in sintomi fisici come mal di testa, tachicardia, perdita o aumento di appetito, problemi sessuali, disturbi del sonno e vertigini. Tutte queste problematiche influenzano negativamente l’umore incrementando la rabbia, l’agitazione, l’ansia, la sensazione di impotenza e di infelicità, il pianto e l’isolamento a causa dei scarsi contatti sociali. Queste problematiche possono presentarsi anche nei bambini più piccoli che avranno poi ripercussioni in età adulta perché più vulnerabili allo sviluppo di infezioni, problematiche psico-fisiche, ritiro sociale e scarso rendimento scolastico. Per tali motivi è molto importante alternare la routine quotidiana a momenti di riposo, vacanza e rilassamento nonché richiedere l’aiuto di un esperto per far fronte alla problematica.
Dunque, quali sono i benefici derivanti dall’immergersi nella natura?
Dunque, secondo alcuni studi il verde ci aiuta a rigenerarci perché vengono ridotte tutte le sensazioni negative che ci provocano ansia, rabbia, frustrazione e vengono rinforzate quelle positive. Al livello della corteccia cerebrale, il verde porta ad una diminuzione dell’attività della corteccia prefrontale che è responsabile dell’attenzione, del ragionamento, della pianificazione e si attivano i meccanismi cerebrali dedicati al piacere. Così, c’è una diminuzione degli stati ansiosi e di stress, un aumento dei contatti sociali e dell’attività fisica che consente una buona ossigenazione al nostro corpo. Questi benefici avvengono anche grazie alla produzione di monoterpeni (sostanze aromatiche liberate dalle foglie e dagli alberi) e dei fitoncidi (oli essenziali contenuti nel legno) rilasciati dagli alberi che vengono assorbiti grazie alla respirazione a al contatto cutaneo con le piante nelle foreste e nei boschi. Queste sostanze prodotte dalle piante hanno un effetto calmante e distensivo in quanto regolarizzano la pressione arteriosa, il battito cardiaco, abbassano il cortisolo e contribuiscono a rafforzare anche le difese immunitarie dell’organismo come dimostrato dalla scuola di medicina di Tokyo.
A questo proposito possiamo parlare del “Forest Bathing” una pratica di benessere nata in Giappone con il nome “shinrin-yoku” che riguarda l’immergersi nel verde per trarre beneficio dalla natura. Alcuni ricercatori Giapponesi guidati da Yoshifumi Miyazaki hanno osservato i livelli di cortisolo, la pressione arteriosa e cardiaca di 84 escursionisti intenti a passeggiare nelle foreste e hanno rilevato una diminuzione della pressione arteriosa e cardiaca e un minor livello di cortisolo in queste persone rispetto a chi passeggiava nelle città e dunque uno stato maggiore di rilassatezza. L’immergersi nella natura è poco dispendioso ma molto utile e importante anche per i bambini, sia per rigenerarsi e riprendersi dai ritmi frenetici sia per quanto riguarda il rafforzamento delle difese immunitarie e la prevenzione dei disturbi psico-fisici stress correlati. Basta indossare un abbigliamento comodo, trovare delle riserve o dei parchi, respirare profondamente, ascoltare suoni e rumori, godere del silenzio, prestare attenzione alle sensazioni provate, toccare gli alberi e le piante e camminare lentamente a passo costante.
Riferimenti Bibliografici
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