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Lo stress: l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene

La pandemia da COVID-19 porta insieme alla preoccupazione del contagio una serie di preoccupazioni inerenti alla sfera lavorativa, sociale e relazionale. L’isolamento in casa può accentuare queste preoccupazioni, generare pensieri ricorrenti e paure legate all’incertezza di come sarà domani. Molte donne, in questo momento, stanno affrontando una gravidanza che già di per sé può creare stress e paure legate a come sarà vivere con un bimbo in casa, alle abitudini della coppia che dovranno modificarsi e alla paura del parto, e che in questo momento potrebbero essere triplicate. In questo caso le domande saranno diverse, come affrontare il parto in ospedale proteggendosi dal virus, come non mettere a rischio la vita del proprio figlio, e come sarà la ripresa del lavoro e della vita sociale. Proprio dunque in un momento in cui le donne dovrebbero stare tranquille, riposarsi e non stressarsi questo non sembra facile in questo momento, tuttavia è necessario perché è risaputo che lo stress materno durante la gravidanza può portare a ripercussioni anche sul nascituro.

Questo perché quando si va in stress, si va incontro ad uno squilibrio ormonale, e c’è un iperattivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Quest’asse è molto importante perché dopo l’esposizione ad un evento stressante innesca la risposta di attacco/ fuga e ristabilisce nello stesso tempo l’omeostasi. In particolare quando si è davanti ad uno stimolo stressante per il soggetto, l’ipotalamo (struttura nervosa presente nel nostro cervello che regola i ritmi circadiani come il sonno/veglia, fame/sazietà e regola la produzione di ormoni da parte dell’ipofisi) secerne corticotropina che va a stimolare la produzione di adrenocorticotropina da parte dell’ipofisi che a sua volta stimola la produzione di glucorticoidi da parte delle ghiandole surrenali. I glucorticoidi una volta prodotti, raggiungono il sistema nervoso centrale andando a spegnere la risposta allo stress e ristabilendo l’equilibrio iniziale dell’organismo. Tuttavia l’esposizione prolungata allo stress porta ad un iperattivazione di quest’asse, ad una produzione limitata di glucorticoidi e di conseguenza ad una risposta maladattiva a stimoli stressanti.

 

Ma quali sono le conseguenze negative prodotte dallo stress in gravidanza?

Per tali motivi, soprattutto quando si è in situazioni delicate come la gravidanza è importante non agitarsi, stressarsi e vivere con serenità questo momento. In particolare, l’iper-attivazione di quest’asse potrebbe portare alla mamma malattie cardiovascolari date dalla produzione eccessiva di noradrenalina, disfunzioni immunitarie, disturbi dell’alimentazione e del sonno, depressione, ansia, attacchi di panico e disturbi somatici. Questi disturbi, oltre che ad accentuare lo stress, possono nuocere anche al feto. Infatti lo stress materno può portare alla nascita prematura del feto, potrebbe portare all’assunzione di sostanze nocive della mamma in gravidanza come alcool e tabacco, un abbassamento delle difese immunitarie del bambino al momento della nascita e quindi in un secondo momento potrebbe ammalarsi frequentemente, si potrebbero sviluppare anche disturbi psico-motori, comportamentali e psichiatrici nel bambino. Ovviamente, lo stress materno oltre a provocare danni irreversibili nel feto, può influenzare negativamente la relazione madre-bambino dopo la nascita, importantissima invece per uno sviluppo sano sia psicologico che fisico.

Infatti, già durante la gravidanza si genera il legame madre-figlio secondo alcuni studi, il bambino è in grado di sentire, percepire, apprendere e rispondere agli stimoli ambientali, riconosce la voce della mamma che gli parla mentre è nella sua pancia e può “rispondere” muovendosi o scalciando. Il bambino dunque percepisce gli stimoli positivi provenienti dall’esterno e anche quelli negativi, una buona relazione intrauterina è indispensabile per una successiva relazione madre bambino al momento della nascita e durante l’infanzia. Un bambino che stabilisce una buona relazione diventerà un bambino sicuro, in grado di instaurare successivamente relazioni autentiche sia con i genitori, sia in un momento adulto della vita, con il partner. Lo stress dunque può compromettere lo sviluppo di questa relazione madre-figlio sia durante la gravidanza che al momento del parto, per questo è importante che le donne siano sostenute, supportate in questo momento già difficile di per sé ma ancor più difficile al tempo del coronavirus, dal partner e dalla famiglia di origine. Lo stress potrebbe causare anche rotture, separazioni con il partner non giovando alla gravidanza, per questo è importante comprendere il momento delicato, avere una buona comunicazione con il partner e cercare di supportarsi reciprocamente.

 

Quali attività possono allentare la tensione del momento e la tensione con il partner?

Sicuramente cercare di comunicare con il proprio partner, esprimere le proprie emozioni, paure, preoccupazioni legate sia alla gravidanza, sia alla pandemia. Non chiudersi in se stessi, non voler avere per forza l’ultima parola in un litigio ed avere una visione d’insieme, focalizzarsi su ciò che è realmente importante in questo momento e soprattutto affrontare insieme la situazione. Importante anche prendersi degli spazi per sé, dedicandosi a qualcosa che ci piace fare e che ci svuota la mente, come la pittura, il canto, la meditazione, la lettura e altre attività. Chiedere aiuto ai familiari e al partner è molto importante se ci si rende conto di non riuscire a gestire da soli appieno la situazione, fare delle attività con il partner come cucinare, giocare ad un gioco da tavola, tutto ciò che può distrarci e aiutarci ad alleviare la tensione in questo momento di stress. Se ci si trova nel primo trimestre della gravidanza anche fare dei piccoli esercizi fisici adatti potrebbe essere un modo per allentare la tensione, distendere i muscoli e rilassarsi.

In questo periodo che siamo in casa, un ottimo modo per allentare le tensioni di coppia date da più situazioni che dobbiamo affrontare (come la preoccupazione del virus per noi e i nostri cari, la gravidanza, la paura del parto e in conseguenza allo stress anche litigi di coppia e tensioni che aumentano, la gioia ma anche la preoccupazione di diventare genitori) è proprio cucinare. La cooking therapy permette infatti alla coppia di esprimere la creatività, divertirsi e sperimentare insieme piatti nuovi potrebbe essere un momento piacevole per dialogare e ritrovarsi. Anche cucinare soli ma preparando una nuova pietanza per il partner potrebbe essere un esperienza piacevole e divertente, essendo gentili con l’altro, facendolo sentire apprezzato e pensato si ottiene poi gentilezza e questo aiuta la coppia a superare anche i momenti difficili. Cucinare aiuta anche a non pensare troppo alle proprie paure e preoccupazioni, perché concentrandosi anche nella sperimentazione di nuove pietanze questo aiuta sicuramente a pensare ad altro, anche la soddisfazione di aver cucinato insieme un piatto buono stimola poi a trovare più momenti da condividere insieme al partner.

 

Riferimenti Bibliografici

Albè M., ( 18 ottobre 2012) Cooking Therapy: Ai fornelli per ritrovare intesa di coppia https://www.wellme.it/psicologia/5315-cooking-therapy/

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Algeri D., Guarasci V., Lauri S., ( 2019) La coppia strategica. Guida pratica per un sano rapporto di coppia. Editore : EPC

Dallagiovanna G., ( 9 gennaio 2020) Le malattie da stress: Quali conseguenze può portare al tuo corpo l’eccesso ti tensione? https://www.ohga.it/le-malattie-da-stress-quali-conseguenze-puo-portare-al-tuo-corpo-leccesso-di-tensione/

( 26/05/2020)

Fondazione Onda ( 7 febbraio 2013) Gli effetti dello stress sulla gravidanza https://www.ondaosservatorio.it/gli-effetti-dello-stress-sulla-gravidanza/

( 26/05/2020)

Graziano P., ( 31 ottobre 2017) Stress in gravidanza : Quali conseguenze per lo sviluppo del bambino? https://www.istitutobeck.com/beck-news/stress-gravidanza-quali-conseguenze-lo-sviluppo-del-bambino

(28/05/2020)

Levanti I., (17 aprile 2020) La gravidanza ai tempi del coronavirus: Come mantenersi in forma restando in casa https://www.nostrofiglio.it/gravidanza/salute-e-benessere/sport-in-gravidanza/gravidanza-come-mantenersi-in-forma-restando-in-casa

( 30/05/2020)