Trattamento e Potenziamento: quali differenze?
Con la pandemia generata dal COVID-19, la scuola ha dovuto modificare l’approccio educativo, che non è più basato sulla presenza ma sulla distanza. Molti ragazzi, si ritrovano adesso a seguire lezioni online, verifiche orali online e interrogazioni. Tra questi ragazzi, anche quelli con disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni educativi speciali, sono alle prese con computer, tablet e strumenti elettronici come la lavagna interattiva e molto altro. Anche se all’inizio non è stato facile, il computer è un ottimo strumento soprattutto per compensare le difficoltà di questi ragazzi perché consente l’uso di sintesi vocale, calcolatrice parlante, correttore ortografico e molto altro. Dunque anche se la presenza è fondamentale soprattutto per quanto riguarda il confronto con i compagni, l’organizzazione del materiale, dei tempi di studio e delle regole, in questo momento è stato importante comunque poter proseguire a distanza per continuare a studiare ed apprendere. Attraverso l’uso di strumenti informatici si possono effettuare a distanza molti interventi come potenziamenti e trattamenti.
Per comprendere al meglio la differenza tra un trattamento e potenziamento possiamo far riferimento ad una breve definizione. Il trattamento DSA è eseguito da un professionista sanitario, come lo Psicologo, si basa dunque su un modello teorico condiviso e richiede obiettivi e procedure chiare “ed è volto ad aumentare l’efficienza di un processo che risulta alterato”. Il trattamento richiede delle valutazioni intermedie per verificare eventuali miglioramenti, si stabiliscono obiettivi, frequenza e si condivide il piano con gli insegnanti, con i genitori e con il Tutor DSA. Il potenziamento riguarda invece “quelle attività volte a favorire lo sviluppo normale di una competenza cognitiva che per qualche ragione è in ritardo ma che non sottende alcuna patologia” (Consensus Conference, AID, 2007). Quindi per potenziare alcune competenze ha un ruolo importante la scuola, gli insegnanti che possono stimolare adeguatamente il ragazzo e in aggiunta alle attività scolastiche il potenziamento può continuare a casa.
Distanti ma vicini: la Teleriabilitazione
In questo momento, in maniera del tutto precauzionale, alcune strutture hanno sospeso l’attività in presenza per potersi dedicare ad attività di trattamento o potenziamento a distanza. I Tutor possono continuare a seguire i ragazzi a distanza come gli insegnanti attraverso Skype o altre piattaforme e aiutarli nella parte didattica, mentre i professionisti sanitari possono continuare a distanza i trattamenti specialmente con i ragazzi adolescenti che hanno problematiche come dislessia, discalculia, disortografia e disgrafia. Nel trattamento a distanza è però fondamentale in alcuni casi, specialmente per i bambini più piccoli la presenza del genitore o di un adulto che possa aiutarlo con gli strumenti informatici. Il trattamento a distanza prende il nome di tele riabilitazione, il professionista può realizzarlo mediante alcune applicazioni e piattaforme online costituite da diversi esercizi divertenti e utili per lavorare sulle abilità di lettura, scrittura e calcolo. Questo perché il clinico, può poi supervisionare il lavoro fatto dal ragazzo.
Il clinico, attraverso queste piattaforme online può anche impostare percorsi personalizzati per ogni ragazzo e verificare le difficoltà e i miglioramenti ottenuti. Per fare ciò è necessario che la famiglia si abboni alla piattaforma e starà poi al professionista supervisionare il lavoro svolto. Come già accennato, inoltre il ragazzo può utilizzare a casa con l’aiuto del genitore, del Tutor o individualmente anche alcuni software che possono aiutarlo nella costruzione di mappe concettuali, schemi, audiolibri per facilitare l’apprendimento nei ragazzi con difficoltà di lettura, la calcolatrice e le tavole pitagoriche per facilitare l’attività di calcolo e altri programmi dedicati alla videoscrittura. Dunque le attività da poter svolgere a casa individualmente o con il Tutor didattico o con il professionista sanitario sono molte e consentono al ragazzo di non perdere i miglioramenti ottenuti e di continuare il percorso scolastico seppur con maggiore difficoltà facendo uso di questi strumenti che vanno a compensare le abilità compromesse.
ADHD: problematiche comportamentali e didattica a distanza
In questo periodo, dove le attività scolastiche sono state interrotte in presenza, potrebbe essere difficile gestire soprattutto quei bambini con problematiche di comportamento come l’ADHD. Il disturbo da deficit d’attenzione e iperattività è un disturbo del neuro sviluppo ed è caratterizzato da scarsa attenzione, eccessiva attività e difficoltà nel controllare il proprio comportamento dunque impulsività. In questo momento potrebbe essere difficile per i genitori gestire i figli sia al livello comportamentale che didattico, per questo è importante dare a questi ragazzi nuove regole da rispettare e costruire una nuova routine. Data la difficoltà di questi ragazzi di pianificare le loro attività e gestire il tempo e lo spazio, è utile suddividere la giornata e dare loro degli orari da rispettare sia per il tempo libero di gioco sia per la parte di didattica a distanza. È importante quindi che il genitore aiuti il ragazzo a scegliere e rispettare un tempo per lo studio, dividere e organizzare lo studio di alcune discipline e lasciare del tempo di svago per facilitare l’apprendimento a distanza.
Questo perché potrebbe essere difficile far rimanere questi ragazzi concentrati e seduti davanti ad uno schermo, quindi è importante dare delle pause per facilitare l’apprendimento e verificare che il ragazzo abbia prestato attenzione al concetto e non sia rimasto indietro. Per gestire al meglio il comportamento un metodo che si è dimostrato efficace è quello della contingency contracting dove il genitore o il Tutor stabiliscono un “contratto” con il ragazzo. Nel contratto sono presenti le regole da rispettare da parte del ragazzo nel momento dei compiti sia al livello comportamentale che didattico, gli orari da rispettare e i benefici che si ottengono rispettando le regole, come giocare alla playstation, ricevere un piccolo premio. I benefici possono essere concordati con il ragazzo cosicché sia lui a sceglierli e sia poi motivato a rispettare quanto detto e a impegnarsi nell’attività di studio. È importante in questo momento seguire, supportare i ragazzi anche al livello psicologico perché il distacco dalla scuola, dai compagni, dalla vita routinaria di sempre e l’isolamento della quarantena potrebbe portare a problematiche psicologiche e comportamentali rilevanti.
Riferimenti Bibliografici
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