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Età evolutiva

17 Novembre: Giornata Internazionale del Neonato Pretermine

Il World Prematurity Day

Ogni anno, in tutto il mondo, circa 13 milioni di bambini nascono troppo presto. In particolare, in Europa il 6-7% delle nascite avviene prematuramente. Da circa dieci anni viene celebrata la Giornata Mondiale della Prematurità interamente dedicata a tutti quei bambini che sono nati prima del termine previsto. L’idea di dedicare una giornata ai bambini prematuri nasce a Roma nel 2008, durante una riunione della European Foundation for the Care of Newborn Infants, la Fondazione Europea per l’assistenza dei neonati. Questa data sembra essere speciale poiché il 17 novembre, giorno della riunione, uno dei membri fondatori dell’associazione divenne padre di una bambina, dopo aver perso 3 figli poiché nati prematuramente. Il motto scelto per il World Prematurity Day è il seguente “Lavorare insieme: collaborare con le famiglie nella cura dei neonati piccoli e malati”. La SIN, Società Italiana di Neonatologia, ha scelto questo motto proprio per richiamare l’attenzione su due aspetti considerati fondamentali nella vita dei bambini nati prematuramente: la collaborazione con le famiglie e la cura di questi bambini. Come tutti gli anni, anche oggi sono in programma moltissimi eventi che mirano a celebrare tale giornata: ospedali, associazioni, biblioteche e genitori che daranno gran voce a manifestazioni, convegni ed incontri al fine di divulgare informazioni su prevenzione, trattamenti e cure che mirano a migliorare la salute dei bambini nati pretermine.

Secondo gli standard scientifici, si definisce prematuro il neonato che viene alla luce prima della trentasettesima settimana di gestazione, con un peso inferiore ai due chili e mezzo. Molto spesso, però, i bambini nati prematuramente non raggiungono neanche il chilo di peso e sono talmente piccoli da stare nel palmo di una mano. Il bambino, più si avvicinerà alla trentasettesima settimana, più avrà maggiori possibilità di aver completato la sua formazione fisiologica e di conseguenza necessiterà di minori aiuti esterni, sia per quanto riguarda le funzioni vitali che di nutrizione. Dare alla luce un bambino prematuro significa tante cose: una mamma che non era ancora pronta né fisicamente, né mentalmente, una casa ancora non totalmente preparata ad accogliere il neonato, le cose più importanti non ancora pronte. Si tratta di fattori secondari che, se sommati all’imminente nascita e per di più inaspettata, contribuiscono a far crescere quel senso di smarrimento nel neo-genitore che si sente catapultato in un mondo completamente sconosciuto e inevitabilmente improvviso.

 

I neonati pretermine – Il metodo “Mamma Canguro”

Il metodo della “Mamma Canguro” è stato ideato da Edgar Rey Sanabria ed è uno dei metodi più efficaci nei confronti dei bambini nati prematuramente. Il metodo, conosciuto anche con la sua abbreviazione MMC o più comunemente chiamato Marsupioterapia, è una tecnica pensata appositamente per i bambini prematuri che si basa sul contatto pelle-a-pelle tra mamma e neonato. Si pensa che ciò possa favorire il benessere del piccolo e migliorare le sue condizioni di fragilità tipiche di chi nasce prima del tempo stabilito. Il metodo della Mamma Canguro nasce circa negli anni Settanta ad opera di Edgar Rey Sanabria, allora Direttore del Dipartimento di Medicina Neonatale dell’Istituto Materno Infantile della Colombia. Proprio in quegli anni, infatti, il tasso di natalità prematura era preponderante e molto spesso il tasso di mortalità era alto, a causa delle poche quantità di incubatrici presenti. Dopo una serie di studi approfonditi incentrati maggiormente sugli esperimenti di Harlow e delle relative scimmie che tra una mamma di ferro che forniva il latte ed una mamma di pezza scelsero la seconda, il professor Edgar decide di mettere in pratica uno dei metodi più semplici ma estremamente efficaci; egli pensa che tutto ciò di cui ha bisogno un bambino prematuro sia il corpo caldo e accogliente della mamma. Il corpo della mamma si trasforma in una vera e propria incubatrice naturale che aiuta il neonato a superare il decorso post-parto in maniera efficace.

I benefici del metodo Mamma Canguro, scoperti nel tempo, sono molti, tra cui:

  • Regolarizza la temperatura corporea poiché limita l’ipotermia
  • Regolarizza il battito cardiaco
  • Influenza positivamente lo sviluppo fisiologico e psicologico del bambino che già subito dopo la nascita sperimenta il calore del caregiver, favorendo il legame col genitore
  • Favorisce l’allattamento al seno poiché nella posizione canguro il bambino già di per sé propende verso il seno della mamma
  • Rilassa il neonato prematuro che può sperimentare dolore o sofferenza.

I benefici non sono solo del bambino, ma anche della madre che molto spesso si sente spaventata e spaesata a seguito di un parto tanto inaspettato quanto brusco. La marsupioterapia aiuta la mamma a stabilire fin da subito un forte legame col figlio come quello che c’era durante la gravidanza. Il metodo della Mamma Canguro è molto semplice: il bambino viene collocato completamente nudo in posizione verticale sul torace della mamma e successivamente coperto con una copertina che tenga caldo. Ovviamente, la marsupioterapia può non necessariamente essere praticata dalla mamma; anche il papà può parteciparvi per instaurare anch’egli un solido legame col il neonato. Il metodo della Mamma Canguro va considerata solo come una terapia accessoria alla normale terapia che viene somministrata per un bambino nato pretermine per garantire un normale sviluppo del neonato. Tuttavia, la marsupioterapia è un metodo semplificato e naturale per ridurre i problemi sperimentati da chi nasce prematuramente.

 

Riferimenti bibliografici

Sansavini, A., Faldella, G. (2013). Lo sviluppo dei bambini nati pretermine. Aspetti neurologici, metodi di valutazione e interventi. MI: Franco Angeli

Balsamo, E. (2012). Nato prima del tempo. TO: Il leone verde