C’era una volta l’Ecstasy…
Molly: un nome innocente, accattivante, simpatico che quasi ci fa pensare ad una bella bambina bionda con le treccine e le calze a righe, ma che nasconde invece un veleno in grado di provocare malori e decessi tra i ragazzi che ne inghiottono le pasticche. Olivia Rotondo aveva 20 anni e Jeffery Russ 23, quando sono morti durante il Labor Day negli USA durante l’Electric Zoo Music Festival di Randall Island, ed altri quattro giovani come loro sono finiti in ospedale in condizioni drammatiche. Se pensate che sia una delle “nuove droghe” messe in circolazione sul mercato, vi sbagliate. Infatti, tanto nuova questa sostanza non è: effettivamente Molly è la forma più pura dell’MDMA, che è l’ingrediente principale dell’Ecstasy, la più “famosa” anfetamina che sta facendo il suo ritorno sul mercato con altre sembianze. Una volta assunta Molly può provocare un repentino innalzamento della temperatura corporea, un aumento del battito cardiaco fino a raggiungere stati di tachicardia elevata, sbalzi di pressione. Chi la consuma viene fin da subito esposto a gravi problemi di salute, perché sono molto frequenti i colpi di calore e gli attacchi di cuore. Così, anche ragazzi giovanissimi possono morire d’infarto.
Perché Molly è diventata così “famosa”? Per colpa della moda. Infatti, soprattutto in America, alcuni cantanti hanno contribuito a rendere questa droga accattivante, a volte normalizzando o scherzando su questa sostanza. Kanye West e Miley Cyrus, ad esempio, hanno fatto espliciti riferimenti ai suoi effetti, nei testi di canzoni famose. L’anno scorso, invece, Madonna è stata registrata mentre chiedeva al pubblico di un concerto: “Quanti di voi hanno visto Molly?”, per poi smentire ogni riferimento durante un’intervista. Le forze dell’ordine affermano che Molly sta creando una vera e propria epidemia, soprattutto perché è una sostanza molto facile da produrre ed ha un bassissimo costo, ma un costo altissimo in termini di salute. Quindi, quando sentite parlare di Molly, statele alla larga: non è la bambina bionda e chi la tocca, spesso, muore.
Cosa c’è in quelle pasticche?
Molly è composta da un mix di anfetamine e feniletilamina che agisce sul cervello liberando la produzione di serotonina, sostanza che provoca una sensazione di euforia diffusa. Anche se non provoca una immediata dipendenza fisica, Molly ha degli effetti collaterali devastanti: disidratazione, insonnia, febbre e perdita di appetito, fino a provocare reazioni fisiche ben più gravi come un rialzo eccessivo della temperatura corporea, convulsioni e un aumento della pressione sanguigna che può portare al coma e alla morte. E, quando l’effetto svanisce, stati ansiosi e depressivi prendono il sopravvento, tanto che questo fenomeno è stato soprannominato “suicidio del martedì”, un periodo di profonda malinconia che si presenta di solito a metà settimana dopo un weekend di festa. Chi prova Molly racconta esperienze molto simili, uno stato di rilassatezza e benessere, che allontana i pensieri negativi e che ti fa essere in pace con il mondo. Una sensazione così piacevole da volerla ripetere ancora e ancora.
Andrew ha 19 anni e vive a Chicago. Racconta la sua esperienza ad un festival di musica elettronica, dove ha “incontrato” per la prima volta Molly. Poco prima dell’inizio del concerto ha ingerito una pasticca, senza sapere di preciso cosa fosse. All’inizio non è cambiato nulla, ma non appena il DJ ha cominciato a suonare, è iniziato tutto: «Mi sentivo felice – racconta – Ho cominciato a sorridere a ballare seguendo il mio ritmo». Sono passati sei anni e il ragazzo non ha più smesso: tre o quattro volte al mese, o se c’è un festival particolarmente importante, tutti i giorni. Anche Liam, 25 anni, riporta la sua esperienza: ha provato Molly per la prima volta qualche anno fa in occasione del suo compleanno, per «provare qualcosa di diverso»; pensava che sarebbe stato un consumo occasionale, ma poi ne è diventato dipendente. «Mi sentivo benissimo – racconta – Ero come ubriaco e tutto mi sembrava amplificato». E così a quella prima volta ne sono seguite altre: «Non perdi mai il controllo, non mi fa sballare – afferma – E in più costa meno di 10 dollari (circa 9€) al grammo, è un vizio meno costoso che bere o fumare erba». Ma, in definitiva, nessuno può sapere cosa effettivamente ci sia all’interno di quelle pasticche all’apparenza così innocue e colorate.
Dance Safe e Zendo Project
Dal momento che non è possibile sapere con certezza cosa ci sia nelle pasticche di Molly, come in tante altre sostanze, sono state create delle iniziative, come Dance Safe e Zendo Project, che possano dare la possibilità ai ragazzi, soprattutto durante concerti, rave, festival di avere delle “aree di decompressione” e dei kit di analisi delle sostanze. Infatti, le aree di decompressione servono nel momento in cui, in seguito all’assunzione di Molly, la temperatura corporea inizia ad alzarsi e la sudorazione si fa sempre più intensa. In queste aree la persona può stare lontana dalla folla e provvedere alla propria idratazione. In alcuni eventi ci sono delle squadre mediche con ambulanze per trattare tempestivamente gli effetti dell’ipertermia e degli psichiatri per gestire le ripercussioni psicologiche. Ad esempio, durante il Boom Festival del Portogallo sono state messe a disposizione delle equipe per fornire assistenza a persone fuori controllo o troppo agitate, con la creazione di punti attrezzati per rilassarsi e rientrare in sé dall’esperienza psichedelica.
Queste iniziative rappresentano un grande passo in avanti ed un concreto aiuto per garantire la salute ed il benessere, anche in circostanze particolari come quelle dovute all’assunzione di Ecstasy. I produttori di festival riconoscono sempre più la necessità di spazi dedicati ad aiutare gli individui attraverso le sfide che possono derivare dal consumo di sostanze psicoattive. I servizi di supporto psicologico stanno iniziando a essere considerati altrettanto importanti come i servizi di assistenza medica negli ambienti dei festival, dove molte persone scelgono di usare queste sostanze. In definitiva, la missione di questi progetti è quella di fornire un ambiente e un’educazione di supporto per trasformare le difficili esperienze psichedeliche e psicologiche in opportunità di apprendimento e crescita.
Riferimenti bibliografici
https://www.zamnesia.com/it/blog-cos-e-il-suicidio-del-martedi-n1564 (27/04/19)
https://www.agoravox.it/Molly-la-nuova-droga-degli.html (27/04/19)
https://dancesafe.org/ (27/04/19)
https://zendoproject.org/ (27/04/19)




