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Coppia: quando si comunica per vincere insieme

“Però una cosa importante l’ho imparata. Saper disinnescare. Non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia. Non credo che sia debole chi è disposto a cedere, anzi è un uomo saggio. Le uniche coppie che vedo durare sono quelle dove uno dei due, non importa chi, riesce a fare un passo indietro. E invece sta un passo avanti”.

Queste parole, pronunciate in Perfetti sconosciutida Marco Giallini nel ruolo di Rocco, racchiudono il senso principe delle coppie mature, durature e, ormai, rare: il riuscire a venirsi incontro e comprendere che si può vincere soltanto quando si è in due.

Una verità che, a livello teorico, appare quasi banale e scontata. Eppure, facendo i conti con quanto ci accade ogni giorno nelle relazioni in cui siamo coinvolti, capiamo che non lo è affatto.

Coppia: un gioco a somma diversa da zero

Esistono diverse tipologie di coppia: conflittuali, devitalizzate, tempestose, più o meno determinate e resilienti, più o meno funzionali. Allo stesso modo, esistono molteplici forme di crisi comunicative e di ragioni alla base, quali il mutamento dei bisogni di ognuno col trascorrere del tempo, il radicarsi della noia, violenze, lutti, tradimenti economici, tradimenti sessuali, tradimenti affettivi.

Qualunque sia la causa scatenante i conflitti, si tende a lottare per prevalere sull’altro, a pretendere di avere ragione sull’altro, a vincere l’altro.

Il meccanismo per cui alla vittoria di uno corrisponde la sconfitta dell’altro, però, è fondamentale nei cosiddetti giochi a somma zero, come i giochi con le carte, in cui i giocatori si trovano in competizione per obiettivi puramente individuali. Le relazioni di coppia (ed anche quelle interpersonali) sono, invece, giochi a somma diversa da zero, in cui si vince insieme o si perde insieme.

Giocare a somma diversa da zero vuol dire che i pensieri, le emozioni ed i comportamenti di ognuno dei due giocatori non dipendono soltanto dall’identità dei singoli ma sono anche il prodotto dei singoli nella relazione, pertanto se un partner attacca l’altro attaccherà anche se stesso e i propri sentimenti, se va incontro all’altro arrecherà dei benefici anche a se stesso.

Il saper disinnescare, il non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia rappresentano, quindi, il raggiungimento della capacità di cooperare, di essere e proseguire con l’altro nel perseguimento del benessere della coppia.

In questo contesto, assumono grande importanza la sincerità e la prevedibilità poiché strumenti attraverso cui la cooperazione può prendere forma.

Il ciclo di vita della coppia e l’importanza della comunicazione

La coppia è sana nella misura in cui sa servirsi della comunicazione per risollevare situazioni di stallo e/o conflittuali, fin dalle prime fasi del suo ciclo di vita.

Tutte le relazioni sono soggette a periodi di crisi che costituiscono veri e propri eventi normativi per la vita di coppia. Si tratta, cioè, di eventi attesi e prevedibili, che destabilizzano gli equilibri preesistenti e sono promotori di cambiamento all’interno delle dinamiche relazionali.

Il cambiamento, tuttavia, può far paura, pertanto può capitare che ci si fossilizzi su un conflitto per non rischiare lo sgretolamento della coppia.

Esistono quattro principali stadi di formazione della coppia:

  • Lo stadio della simbiosi, durante cui le differenze individuali si annullano e ci si idealizza a vicenda;
  • Lo stadio della differenziazione, in cui iniziano ad emergere le differenze esistenti fra i partner come se ci si svegliasse da un lungo sogno;
  • Lo stadio della sperimentazione, nel corso della quale prevale il “me” e prevalgono il distacco e l’assenza;
  • Lo stadio del riavvicinamento e dell’interdipendenza, in cui si stipula un nuovo contratto all’insegna dell’intersoggettività.

L’ultimo stadio è indicatore di una relazione matura, nella quale i conflitti non intaccano la solidità della storia ma riguardano soltanto il suo contenuto.

Il passaggio da uno stadio all’altro dipende da quanto entrambi i partner siano in grado di concepire la crisi come momento di confronto e di evoluzione della coppia medesima e disposti a comunicare per venirsi incontro e vincere insieme.

La comunicazione è per definizione promotrice di cambiamento, servendosi di parole e di comportamenti (e gesti, mimica, tono di voce, ecc.): comunicando si sta un passo avanti.

 

Riferimenti bibliografici

Fenelli, A., & Lorenzini, R. (2014). Clinica delle disfunzioni sessuali. Roma: Carocci Faber.