Che cos’è il gioco d’azzardo?
Il gioco d’azzardo patologico è una dipendenza comportamentale caratterizzata dall’impulso irrefrenabile di giocare ingenti somme di denaro ed è classificato nelle dipendenze senza sostanza. Il gioco è importante nell’infanzia e in qualsiasi momento della vita perché permette alle persone di socializzare, di apprendere regole e ruoli e di liberare la creatività e la fantasia. Tuttavia queste caratteristiche del gioco non le ritroviamo nei giocatori d’azzardo patologici perché questa dipendenza li porta all’ossessione, alla ripetitività e alla schiavitù. La parola “azzardo” deriva dal francese “hasard” e significa “dado”, un oggetto presente fin dall’antichità ed utilizzato nelle scommesse. Nella modernità la diffusione di questa dipendenza è in parte favorita anche dalle tipologie di gioco che possono essere scelte come il Bingo, i giochi nel Casinò, le slot-machine e il videopoker. In parte anche la tecnologia offre ai giocatori la possibilità di giocare sempre, restando connessi dal computer o dal telefono, portandoli a divenire al contempo dipendenti dalla tecnologia ed a giocare ingenti somme di denaro senza rendersene nemmeno conto.
Esistono diversi tipi di giocatori, alcuni utilizzano il gioco per entrare in contatto con gli altri, per divertirsi e socializzare mentre il giocatore compulsivo perde innanzitutto la capacità di autolimitare il comportamento di gioco, diviene impulsivo e irritabile e dunque mostra segni di astinenza quando non può giocare e spesso mente ai familiari riguardo la perdita dei suoi soldi. Oltre alla tensione emotiva e fisica quando il giocatore è impossibilitato a giocare, si manifestano sensi di colpa dati dalla perdita del denaro a cui il giocatore tenta di sopperire continuando a giocare, nella speranza di rifarsi e recuperare almeno i soldi persi. Dunque possiamo dire che siamo in presenza di “Gioco d’azzardo patologico” quando si manifesta un comportamento persistente e disadattivo di gioco e viene per ciò compromessa la vita sociale, lavorativa ed affettiva della persona. Come nelle altre dipendenze, si presentano sintomi quali tolleranza e astinenza e dunque la persona sente il bisogno di aumentare la quantità di tempo dedicata al gioco e in sua assenza avverte irritabilità, impulsività e perdita di controllo.
La tolleranza e l’astinenza, in cosa consistono nel gioco d’azzardo?
Alcuni comportamenti comuni riscontrabili tra le persone che hanno questa dipendenza riguardano fenomeni come la tolleranza e l’astinenza. Il giocatore infatti avverte il bisogno di aumentare sempre di più la quantità di tempo dedicata al gioco e pensa continuamente a come procurarsi il denaro per giocare. Oltre al tempo, come in tutte le dipendenze, il giocatore aumenterà pian piano anche la quantità di denaro con cui giocare per raggiungere i livelli di eccitazione desiderati. Come nelle altre dipendenze, anche in quella da gioco viene stimolato al livello neurobiologico il circuito della ricompensa e la produzione di dopamina, il neurotrasmettitore del piacere. Quando la persona gioca e scommette prova piacere e nel suo cervello la dopamina aumenta, ma dopo tempo dovrà giocare sempre di più per raggiungere lo stesso livello di eccitazione e di piacere (tolleranza). Le persone con questa dipendenza, tendono a giocare maggiormente nei periodi di stress e per sfuggire ai problemi, perché in questo modo la loro mente è impegnata nel gioco e non pensa ad altro.
La voglia irrefrenabile di giocare e la perdita di controllo, può portare il giocatore anche a commettere gesti criminali per trovare somme di denaro. Infatti si può incorrere in comportamenti illegali come furto, frode e falsificazione. Il giocatore può nei momenti di crisi e di panico in cui si ritrova a far fronte a debiti di gioco mentire ai familiari e al coniuge, arrivando a compromettere tali relazioni. Inoltre può chiedere ad altri il denaro necessario per ripagare i debiti di gioco e provare ansia quando tenta di non giocare più o di ridurre la quantità di tempo impiegata nel gioco. Si può pensare che il giocatore giochi per vincere denaro, invece in realtà il giocatore gioca per giocare, per eccitarsi, per dimostrare che può controllare il fato e la vincita gli consente solo di giocare per più tempo. Oltre a uomini disoccupati o lavoratori intorno ai 40 anni, anche le donne casalinghe o lavoratrici non soddisfatte possono diventare compulsive nel gioco, in particolare prediligono giochi come il Lotto e comprano i gratta e vinci.
Ansia e attacchi di panico nei giocatori d’azzardo
Le persone che sono dipendenti dal gioco d’azzardo spesso sono dipendenti anche da alcol e droghe e dal tabacco. Questa dipendenza inoltre si associa spesso a disturbi d’ansia e disturbi dell’umore, inoltre a causa delle ingenti perdite di denaro e alla perdita di relazioni importanti è molto alto anche il rischio di suicidio. Oltre alla presenza di sintomi psichici come l’ossessione per il gioco, superstizione e senso di colpa, sono presenti anche sintomi fisici come cefalea, insonnia e sintomi legati all’ansia quindi tremori, palpitazioni che possono portare la persona all’attacco di panico. Questi sintomi sono dati dai pensieri che il giocatore ha, quindi a dove e come trovare i soldi, come nascondere questa dipendenza e i debiti di gioco ed a come non compromettere relazioni importanti. Gli attacchi di panico sono caratterizzati da tremori, eccessiva sudorazione, vampate di calore, nausea, tachicardia e brividi. Gli attacchi di panico possono essere ricorrenti e se ricorrono frequentemente è possibile sviluppare un vero e proprio disturbo da panico.
In questo momento ancora non è stato individuato un trattamento condiviso per la cura del gioco d’azzardo patologico. Il financial counseling da però assistenza alle persone che hanno debiti di gioco indicando al soggetto un piano finanziario e insegnandogli a gestire il proprio badget e la capacità di valutare il valore del denaro. Tramite la gestione di questi problemi può diminuire l’ansia e lo stress associata ai debiti finanziari. Un’altra tecnica utilizzata è la prevenzione dalla ricaduta che si basa sull’identificare le situazioni ad alto rischio come il Casinò e le lottery ed evitarle. Nel 1957 è stato inoltre fondato il Gamblers Anonymous che è una comunità di auto aiuto per le persone con problemi di gioco. Dunque, queste tecniche e la volontà di uscire da questa dipendenza possono giovare sugli attacchi di panico che spesso il giocatore ha proprio a causa dei debiti e delle menzogne che racconta ai propri familiari per non farsi scoprire, ed uscirne risulta un primo passo per poi affrontare il disturbo da panico qualora si fosse cronicizzato.
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